FN, il riassunto. [ 1 ]
Cos’ha pubblicato FN dal 29 settembre al 5 ottobre 2014
In Prosa contemporanea
“A cura di Mauro Maraschi. Durante la seconda delle tre vite di Guanda, con Raboni direttore editoriale, la collana Prosa Contemporanea, dal 1980 all’84, è a cura di Franco Cordelli: Herzog, Perec, Bernhard, Handke, Isherwood, Landolfi, Robbe-Grillet e Cortázar sono solo alcuni degli autori ospitati. Un esempio di collana d’autore, ma anche un libro unico, di 36 capitoli, che ripercorre una specifica concezione della letteratura.”
08: THOMAS BERNHARD / L’italiano
In Esercizi
“-di Francesco Gagliardi. Spartiti di performance. Da eseguirsi da soli, in due, in gruppo. A voce bassa, a voce alta, in silenzio. Muovendosi, stando fermi, immaginando o comunicando. Per il vostro corpo e la vostra mente.
Fermatevi; respirate; leggete; eseguite.”
27. -del sedicenne scappato di casa
Due nuovi libri nell’Album
“Un repertorio, un archivio, una raccolta. Libri fotografati da ogni verso o scannerizzati, tentativi fatti in momenti diversi, critica editoriale con altri mezzi.”
CHIAMAMI COL TUO NOME, di André Aciman. Guanda 2014
IL CASO EDDY BELLEGUEULE, di Édouard Louis. Bompiani 2014
Dopo l’estate hanno ripreso le corrispondenze da Londra di Federico Andornino che ci racconta dell’estate inglese, della Buchmesse e di come affrontarla se si lavora in una casa editrice, di lotte editoriali, di film e di caffè
“Libri, espressi e gaia scienza dalla capitale d’Oltre Manica.”
LISTE COME PIOVESSE.
In Someday racconto quel che vedo dalla finestra dello studio
“Vedere e guardare è poca cosa se non lo si fa vedere anche agli altri da sé.”
CLIENTI
Infine la settimana si è conclusa con la seconda uscita nella sezione Risvolti e risvoltisti, a cura di Marta Occhipinti, iniziata da poco, ma già fra le cose più lette di FN
“Ci concentreremo sulla singolare esperienza einaudiana dei “Gettoni”: collana sperimentale di narrativa degli anni Cinquanta, nata dal gesto creativo di Vittorini, e testimonianza unica di quella sua instancabile militanza culturale atta a fondare una cultura folta e variegata di opere, con la consapevolezza che nell’attendere è l’inaspettato ciò che veramente si aspetta.”







