David Sedaris / Bestiole e bestiacce. Mondadori 2011. (segnalazione)
È in libreria
David Sedaris
Bestiole e bestiacce
Sedici storie cattive
Illustrazioni di Ian Falconer
Traduzione di Matteo Colombo
Art Director: Giacomo Callo
Graphic designer: Manuele Scalia
167 p.: ill. b/n e col. (rosso) ; 16,50 €
Mondadori -Strade blu, Milano 2011
Mondadori, editore italiano di Sedaris, manda in libreria, nelle “Strade blu”, l’ultimo suo libro, Bestiole e bestiacce (Squirrel Seeks Chipmunk, A Wicked Bestiary, Little Brown & Co., 2010).
Il risvolto si chiude come spesso accade enfaticamente: “[…] Corredata dalle fantastiche illustrazioni di Ian Falconer, questa raccolta di storie rappresenta un piccolo capolavoro nel suo genere. […]”. Forse, anche se divertente e ben congegnato, Bestiole e bestiacce non è un capolavoro, piuttosto un divertissement dell’autore, che però qui, diversamente da altri suoi libri precedenti, si lascia forse trasportare dalla sua propria fama di autore caustico e brillante.
Sedaris è un fantastico osservatore degli esseri umani e delle relazioni che questi intrattengono fra di loro, il traslato in ambito animale, con il gioco che naturalmente si crea fra metafora e stereotipo, non gli giova.
Naturalmente di animali che parlano e che agiscono come umani n’è piena la letteratura, i fumetti, l’intera comunicazione, e che scoiattoli e coniglietti non siano più quelli Disney di Biancaneve e Cenerentola se n’era già accorta anni fa la Disney stessa in Hercules, facendone servi di Ade, (per non parlare dei cattivissimi Happy Tree Friends) e ormai fa meno ridere. La necessità anti-melensa fa noiosi questi racconti, e prevedibili.
Resta naturalmente il mestiere di Sedaris, e Bestiole e bestiacce si legge volentieri, ma in attesa del prossimo.
Di Sedaris, qui su FNlibri, s’è recensito Quando siete inghiottiti dalle fiamme, Mondadori 2009














