BAR BARTHES, di Marco Mondino. 1: Linee programmatiche
Roland Barthes
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Bar Barthes, di Marco Mondino
1: linee programmatiche
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«Quanto a me, è il fremito del senso che interrogo, ascoltando il brusio del linguaggio – di questo linguaggio che è la mia Natura di uomo moderno».
Roland Barthes, Il brusio della lingua.
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Difficile mettere ordine negli sterminati campi di interesse di cui Barthes si è occupato: la sua ricerca si è mossa in campi diversi toccando la parola letteraria, le immagini e le piccole mitologie del quotidiano.
Del resto Barthes è stato un semiologo, un critico militante, un maître à penser, uno strutturalista, un etnologo della vita quotidiana, un intellettuale controcorrente che ha scritto di teatro, moda, fotografia, letteratura e ha scandagliato con originalità e spirito critico la realtà sociale.
Esistono così diversi Barthes, diverse sfumature del suo pensiero e della sua scrittura, quanti diversi modi di leggere la sua biografia e il suo percorso.
In Barthes è costante l’attenzione per il dettaglio, per il frammento, per tutti quegli elementi testuali e visivi o quelle situazioni che si rivelano cariche di senso. È una questione di sguardo, o forse di metodo, ciò che ha da sempre contraddistinto il lavoro di Barthes che con il suo fiuto ha sempre cercato chiavi interpretative originali per analizzare l’universo culturale circostante.
E centrali sono nel pensiero barthesiano alcuni concetti da cui non si può prescindere, parole come “scrittura”, “testo”, “mito”, “brusio”, “grado zero” o ancora opposizioni come scrittori/scriventi.
Il Bar Barthes è tutto da costruire, l’idea di fondo che lo anima è la volontà di rileggere le opere di Barthes di ricostruirne la complessa storia intellettuale facendo parlare i testi.
Barthes viene spesso sfiorato e continuamente citato, il Bar vuole invece provare a scendere in profondità e a cogliere le diverse dimensioni che hanno caratterizzato la sua avventura intellettuale.
Si procederà nel presentare i suoi testi cronologicamente, in modo da far emergere le continuità ma anche le discontinuità che lo hanno caratterizzato.
È una ricerca, quella del Bar, che non pretende di trovare nuove chiavi di lettura e nuove svolte interpretative ma piuttosto è uno stimolo a conoscere e a cercare nel frammento, nelle pieghe della sua scrittura e in un certo metodo che lo ha contraddistinto. I percorsi di lettura del resto riservano sempre sorprese e dalla connessione, dalla giustapposizione o dal confronto possono emergere nuovi spunti di riflessione e si possono tracciare traiettorie di pensiero.
Un bar è spesso un luogo di passaggio, si sosta, si discute velocemente e si percepisce il brusio di sottofondo, questo è un Bar a cui bisogna affezionarsi, dove avere il piacere e il desiderio di dare vita a discussioni e dove intrattenere un dialogo costante e ricercato.
Qua e là ci saranno incursioni, video, chicche bibliografiche, frammenti barthesiani, collezioni di elementi che arricchiscono e rendono plurale e polifonico il discorso che intorno a Barthes si costruirà.
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Bar Barthes, di Marco Mondino
1: Bar Barthes, linee programmatiche
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1: Linee programmatiche
5: Il fibroso
6: Emicranie
7.1: Imitazioni
7.2: Pittura, scrittura, cucina
10: Scrivere

