Non starò a raccontarvi delle storie

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Tiziano Ferro è gay, che bello, l’ha detto

Tiziano Ferro su Vanity Fair, n. 40 - 13.10.2010- alla cop.: ritr. fotog. b/n di Tiziano Ferro, foto di Julian Broad, cop. (part.), 1

Con il maggior clamore possibile (un’anticipazione su Repubblica.it, una lettera sul Corriere della Sera, un’intervista su Vanity Fair) Tiziano Ferro ha fatto coming out, ed io ne sono tanto contento.

Tiziano Ferro su Vanity Fair, n. 40 - 13.10.2010- p. 100-112: "Dieci anni e nemmeno un amore", di Enrica Brocardo, foto di Julian Broad, servizio di Barbara Bartolini, p. 105. (part.), 1

Su fb tutti e tutte dicono lo sapevamo da mo’. E la cosa che mi colpisce è che aggiungono cose tipo ci voleva il coming out (veramente viene sempre detto outing -siamo pur sempre in Italia, figurati se controlli cosa vogliono dire le parole che usi), lo sapeva anche mia zia, lo fa per soldi, e a calcolare se gli costa o se ci perde. Bah.

Io sono contento perché mi faceva tristezza vivere in un Paese dove anche Tiziano Ferro fingesse.

Tiziano Ferro su Vanity Fair, n. 40 - 13.10.2010- p. 100-112: "Dieci anni e nemmeno un amore", di Enrica Brocardo, foto di Julian Broad, servizio di Barbara Bartolini, p. 107. (part.), 1

L’intervista è molto bella, e oltre a non avere una sbavatura, un tardo cattolicesimo, un esibito imbarazzo di sè, è invece orgogliosa, serena, gioca con grande raffinatezza coi i canoni dell’autenticità, e, verso la fine, si permette un passaggio che vorrei fosse stampato su ogni porta d’ogni gay e lesbica di questo Paese: “Mi dà fastidio quando si parla di accettazione dell’omosessualità. Io, semmai, sogno la condivisione. Una famiglia che accetti le mie scelte non mi basta, voglio che la viva insieme a me. E lo stesso vale per i miei amici.”

Quindi io sono tanto contento. Grazie Tiziano Ferro, e che gli altri, e le altre, si vergognino!

Tiziano Ferro su Vanity Fair, n. 40 - 13.10.2010- alla cop.: ritr. fotog. b/n di Tiziano Ferro, foto di Julian Broad, cop. (part.), 2

Qualche mese fa sui commenti di FNl mi arrivò un lungo messaggio da un signore che inizialmente si firmava Tizianissimo, annunciandomi il coming out di Tiziano Ferro, io, per illustrare la differenza fra coming out e outing (sempre lì siamo) avevo citato il fatto che Cecchi Paone aveva detto, più o meno, che TZ fosse gay. Insistette molto perché lo pubblicassi, e mi diede pure un nome, quando dissi che non pubblicavo anonimi.
La notizia circolava, certo, tutti sapevano, tutti sapevamo, ma come giustamente comincia l’intervista su Vanity Fair: “-Che cosa succederà dopo?-, mi chiede Tiziano Ferro. Poi si risponde da solo: -Niente sarà più come prima-“, è esattamente questo il punto: ora è una notizia pubblica e, come tale, ineludibile.

Molto bello.

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