Shirin Neshat / Donne senza uomini

Ho visto Donne senza uomini, di Shirin Neshat, e non mi è piaciuto.
Grande delusione.
Avevo visto Turbulent alla Biennale del 1999, (il video qui sotto ne è una vaga evocazione, mancando soprattutto, oltre alla dimensione e allo spazio, il fatto che i due video, che qui si vedono uno accanto all’altro, erano proiettati su pareti opposte, non si poteva che vederli alternativamente)
e poi la mostra monografica al Castello di Rivoli, nel 2002 (da cui le foto qui sotto).
Il film perde in concisione, e acquista in banalità. Non assume nè il linguaggio dei video, nè pienamente quello filmico, resta lì, a mezzo. E se già non si sa bene la storia politica iraniana si fatica a seguire la vicenda.
E’ interessante però vedere debiti e crediti di Neshat con il mainstream (la foto simbolo della nuova collana “Prima persona” di Rizzoli è una simil Neshat banalizzata all’estremo, e nel film tutto risulta già visto su D di Repubblica, e certi tagli ricordano le fotografie di Franco Fontana negli anni ’80, l’evocazione dei suoi lavori precedenti sembrano scopiazzature, insomma, non mi è piaciuto. Peccato).





