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SCRITTURE DI GUERRA, a Trento e Rovereto (saluti da Roma). 6

PIù Libri Più Liberi, Roma, 27

Decisamente FN s’aggirava poco
moderno
negli stand della Fiera
della Piccola e Media editoria.
L’ha commosso il progetto, ora
chiuso
d’una serie edita in collaborazione da due Musei,
il Museo Storico di Trento,
e il
Museo Storico della guerra, di Rovereto.
“Scritture di guerra”
“si propone l’edizione critica del patrimonio di scritti autobiografici censiti e studiati in area trentina e legati all’esperienza della Grande Guerra. Si tratta del più grande corpus di scrittura popolare dell’esperienza di guerra finora edito”.
La cosa interessante, trova FN,
è che la raccolta, vastissima per un’area geografica
non grande, non si limita, come più consueto,
a raccogliere le lettere dal fronte,
bensì di
“soldati, prigionieri, profughe e profughi, civili, testimoni di un evento che irrompe con forza inaudita nelle loro vite. Diversi sono i ruoli sociali degli scriventi e diversissimi i livelli di padronanza, o le modalità d’uso, della lingua scritta, tanto da fare di questi materiali un composito e gigantesco documento linguistico”;
il quarto e il quinto raccolgono
solo testi di donne,
poiché la guerra
non era solo al fronte.
Due volumi, che certo meriterebbero
maggior circolazione.

La collana, di dieci volumi, è
ora chiusa,
e FN trova che, oltre a testimoniare
vite, lingue, culture e sentimenti,
destinati all’oblio,
testimoni anche
una delle vocazione
che l’editoria aveva anche statutariamente,
e che sembra perduta.
La rete, in questo,
può essere una straordinaria
occasione.

Un saluto
da Roma.
A presto, FN

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