Non starò a raccontarvi delle storie

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SALONE DEL LIBRO DI TORINO: +20 per cento, +13 per cento (Saluti dal Salone, 1)

SALTO13_1_NOVARO

Piove non verrà nessuno;
piove verrà più gente.
Il primo giorno al Salone
per FN
era giovedì.
La cartolina qua sopra era del venerdì.
Come sanno le persone che
l’hanno visto
FN si trascinava come monatto si trascina
per i corridoi del Lingotto
a causa d’una caduta dal motorino.
Ma non è stato impedito nel suo deambulare dalle
folle.
+20% di ingressi; + 13% di incassi.
Ci dice qualcosa sullo stato della lettura, del mercato dei libri, sull’appeal del libro
questa coppia di dati,
snocciolati a sfinimento dagli organizzatori alla chiusura?
No, niente.
Ci dice tutt’al più che la Fondazione che s’occupa
del Salone ha trovato una formula per
fare aumentare del 20% gli ingressi e del 13% gli acquisti.
Su La Stampa di oggi 21 maggio 2013:
“Unire i libri e le eccellenze del nostro
territorio
vini e cibo, sì è rivelata
vincente. Per
il futuro
si deve continuare a lavorare in questa direzione con
piccole aree dedicate dagli hobby”.
Intanto tutti notavano
con sollievo,
con inquietudine,
che come in un esercizio di
distrosione percettiva
i corridoi fra gli stand sembravano larghissimi,
praterie deserte dove la moquette non recava segni d’usura.
In questa prima cartolina
FN si sente di chiedere una piccola cosa
che argomenterà alla fine delle spedizioni:
editori, editrici,
il prossimo anno,
per il vostro bene,
per il bene dei libri e della lettura,
non venite al Salone.
O invece sì,
se la presenza di uno stand
affollatissimo
che inalberava lo slogan
“Affetta la fetta perfetta”
e distribuiva
fette di prosciutto
forse da applicare con cura
sugli occhi
vi pare coerente e esiziale al vostro mestiere.
Insomma, queste saranno Cartoline da un luogo dove
non vorrei più tornare.

Un saluto da Torino,
a presto,
FN

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