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Playground / Più Libri Più Liberi / Roma 2010 / cartoline, 9

Spedita da Roma, il 7.12.2010
Saluti dalla Fiera. 9

Playground

Playground, Roma, Fiera +L+L, 7.12.010

Distribuivano allo stand di Playground un piccolo
catalogo ordinato e ben composto,
e i libri, disegnati da Federico Borghi,
sono sempre belli.
Mi hanno fatto molte feste,
Bergamini poi,
e prima un giovane ragazzo
che ringrazio per la gentilezza,
il cui nome, al solito, mi sfugge.
Playground ha visto uno spazio vuoto
nell’editoria italiana, e ha provato a starci:
la letteratura gay,
o come diciamo ora, LGTBQ.
Hanno una linea molto precisa,
un’immagine chiara,
programmaticamente lontana dall’iconografia gay corrente,
sinora -beh, magari qualche librino degli inizi-
sono riusciti nel raro intento di non pubblicare
mai libri inutili.
Hanno colmato un’assurdità: che in Italia
non esistesse una casa editrice di testi gay (LGTBQ).
(Intendo seria e ben distribuita)
Sarebbe ora che qualcuno/a colmasse un’altra assurdità:
che in Italia esista una sola casa editrice di testi LGTBQ.
Chi pubblica i saggi?
Chi pubblica i testi storici?
Chi tenta di fare un lavoro di tessitura culturale?
Possibile che tutte le case editrici
in Italia
rinuncino ad un mercato così già bell’e che pronto?
Coi cataloghi che hanno in Mondadori? in Einaudi?
Perché minimum fax non apre una collana gay-oriented?
O Nutrimenti?
L’omofobia è annidata nei cervelli di tutti/e,
anche negli uffici commerciali delle case editrici.
Triste paese

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