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Percival Everett: Glifo / Nutrimenti (da L’Indice dei Libri)

Percival Everett, Glifo.
traduzione dall’inglese di Marco Rossari.
Roma: Nutrimenti.
221 p. ; 15 €.

glifo / everett
Tit. orig.: Gliph; ©Percival Everett 1999.

glifo / everett

Un Roland Barthes volgare ed eterosessuale attraversa le vicende narrate in Glifo, ne è personaggio e spesso controcanto. L’inverosimiglianza della figura, e lo stridore fra questa e la sua funzione nel testo, restano, più che altri elementi, dei nodi d’ambiguità che sciolti in un verso o in un altro potrebbero far decidere sulla vacuità, o invece originalità, del testo.

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Un neonato, Ralph, che appena gattona, è in grado di leggere, e di scrivere. E’, quasi sempre, la voce narrante, cui talvolta si alterna un io che suggerisce l’identificazione di sé con l’autore del libro, secondo ritmi e ragioni non immediatamente decifrabili. Comunica con gli adulti che lo circondano attraverso piccoli bigliettini, che scrive con difficoltà dovute al suo corpo che ancora non ha sviluppato i muscoli e le forme necessarie. Capisce perfettamente il linguaggio degli adulti che lo circondano, non parla però, se non a noi. Questa è la prima invenzione del libro, quella che più netta emerge in un affollarsi di altri elementi, pur ricordando talvolta –ci immaginiamo non intenzionalmente, certe scene di “Senti chi parla”, del 1989, serie di film con John Travolta, dove anche troviamo bebè senzienti.

La prima persona alla quale Ralph si manifesta nelle sue capacità straordinarie è la madre, ch’è, seppur brevemente sconcertata, subito fiera: “E così mia madre è diventata il mio puscher”, fornitrice cioè di libri che il bambino divora a ritmo sempre più veloce. “Mio padre era un post-strutturalista”, racconta, un professore universitario dalle grandi e frustrate ambizioni, disprezzato dal figlio per la sua mediocrità; dalla sua biblioteca la madre fornisce il figlio, orientandone l’attitudine interpretativa.

Il testo è fornito di una trama che cerca di portare alla fine del testo il lettore: il pupo viene portato da uno psicologo, “dobbiamo farlo vedere da un dottore”; da questi, che è una cattivissima dottoressa, viene subito rapito e portato in un piccolo villaggio tutto abitato da scienziati che vogliono operare in segretezza; qui un’altra dottoressa ancora più cattiva lo rapisce nuovamente, per subito perderlo a favore d’altri cattivi, questa volta di una branca non ufficiale del ministero della difesa, poi da una coppia di buoni ma stupidi immigrati messicani; a questi viene sottratto da un prete schifoso e pedofilo ed infine, in una grande colluttazione riassuntiva, recuperato dalla madre ch’è ormai separata dal marito mediocre; così il tutto finisce con un idillio madre-figlio, protetti dalla segretezza sull’eccezionalità del figlio: “Voglio bene a mia madre e anche lei me ne vuole”.

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Farciscono il libro, oltre al Barthes reinventato, come filtrato da un’opaca fruizione dell’Europa da parte dell’America più autoreferenziale, dialoghi fra filosofi del linguaggio variamente assortiti, lunghe dissertazioni metaletterarie, poesie, schemi grafici di teorici della lingua, note di natura diversa ma soprattutto usate nella funzione di glossa al testo. Il contrasto fra gli accadimenti, che si mantengono a livello di immagini-quadro, distillate dal repertorio più frusto delle fiction televisive, e l’affabulazione iper-tecnicista, frammentata e ricomposta, alterata e piegata, direttamente precipitata sulle pagine dalle ricerche linguistiche strutturaliste e post-strutturaliste, sembra essere, vorticando attorno all’innocente-sapiente, il luogo dove l’autore sembra volerci portare.


riassunto bibliografico:

straight / letteratura americana / prime edizioni italiane

Glifo / Percival Everett

1. ed. – Roma : Nutrimenti. – 221 p. ; 22 x 14 cm. – (Greenwich – 1)

Rossari, Marco (trad. di)

Barillari, Simone (collana diretta da) ; Luccone, Leonardo (collana diretta da); Carpi, Ada (art director).

©2007 Nutrimenti.
©1999 Percival Everett. Tit. orig.: Glyph.

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Mio articolo apparso su L’indice, XXIV, n. 9, settembre 2007l'indice

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