Non starò a raccontarvi delle storie

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Qui.accanto / 1 . partenze

the zoo in the museum

Martedì parto, e starò via quasi un mese. E’ una cosa rara per me. Ho fatto dei viaggi bellissimi insieme al mio fidanzato in questi ultimi anni, ma andavamo via insieme, è diverso.

Questa volta vado via solo. Prima vado a trovarlo, e così staremo insieme qualche giorno, ma poi vado a trovare Agostino, il mio ex fidanzato di tanti anni fa, in America. Poi torno indietro, sto di nuovo qualche giorno con Jacopo, e poi torno a casa.

Ci sono tante cose per le quali sono contento.
E tante per le quali non vorrei muovermi di qui.

Non mi piace lasciare la casa sola. Verrà una nostra amica vicina a dare da mangiare per gli uccellini, a dare un occhio, così la casa sarà abitata, non resterà proprio immobile come morta.

neve, 10.12.08

Tanti anni fa -molto più giovane, stetti via per due mesi, e prima di partire coprii i mobili, i tavoli, le poltrone, con dei teli bianchi. Era un gesto un po’ ridicolo, eppure mi diede conforto, come lasciare una protezione a una piantina fragile. E in più fu molto bello -una volta tornato, togliere tutti i teli e far di nuovo correre la luce per la casa.

Adesso però che sono adulto so che le cose non hanno un’anima, e che la casa è del tutto indifferente alla mia presenza come alla mia assenza, però: ugualmente mi dispiace. E’ questo, in fondo è solo questo.

Anche un mese, soprattutto quando si è via passa veloce per quelli che restano. Per chi è via il tempo scorre in un modo tutto suo, da quando si chiude la porta di casa a quando la si riapre c’è un’alterazione temporale che non si può ricondurre allo scorrere consueto. Così le persone che si lasciano, anche se ne sentiremo la mancanza, avranno sempre un’aria stupita di vederci così presto: spesso incomparabili i racconti che ci si può scambiare.

Kingdom Hearts, 3

Sono contento di andare via da questa neve, un po’ stanco di vedere sempre solo il bianco, e di essere contento delle fiamme nel camino.
Ma mi stringe come un rimpianto l’idea di non vedere il disgelo, la grande pauta (fanghiglia) che mi immagino ci sarà quando la neve sarà finalmente sciolta, l’aria che una mattina sarà meno violenta, inizierà ad avere qualcosa di dolce, un tepore irreversibile. Sono quelli dei giorni strani, il giardino è al suo peggio, sembra tutto morto, fra marciumi e seccumi, e la terra molle non si può calpestare, ma tutto va senza fermarsi e ogni giorno c’è un nuovo minuscolo fiore a dire che l’inverno è finito; la corteccia degli alberi cambia colore; le gemme sembrano essere più grandi. Ecco, anche il timore di mancare a questi giorni mi fa partire con fatica.

da casa

Ma anche questo hanno i viaggi di bellissimo, che, pochi minuti dopo che il mezzo che vi porta lontano si muove, ogni rimpianto per quel che lasciate può svanire velocissimo.

Kingdom Hearts

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