Non starò a raccontarvi delle storie

Menu

pallon di maggio

Una piccola talea da un giardino di una zia è ora una pianta più alta di me, che a questa stagione si piega sotto il peso dei suoi fiori, bianchi luminosi quando dopo il tramonto resta ancora un poco di luce e il giardino sembra solo di variazioni di blu. Altre talee, da quella iniziale, hanno fatto altre piante, e io ogni volta che è da potare le pianterei per averne ancora e ancora, ma il giardino piccolino me lo impedisce. Sono piante anche legate ad un buffo racconto che sempre fa mia madre, che da giovane, dice, prima allora della guerra e dei morti e della giovinezza scossa dalla paura e dall’avventura, quando in bande sciamavano per i paesi in bicicletta, si fermavano a maggio lungo i viottoli e ingaggiavano furenti battaglie di palle di neve, usando come armi i pallon di maggio. Non so se ne avete mai presi in mano: è impossibile, sono lievi e soffici, e la loro stessa conformazione affatto aereodinamica rende il lancio goffo e frustrante. Furono allora credo battaglie al rallentatore, che si svolgevano in assenza di suoni, con l’acqua che scorreva luminosa nel ruscello accanto.

Ne abbiamo fatto un mazzo, che la nostra vicina non ha ancora visto. Il vaso è dunque responsabilità nostra.

IMG_0885 pallon di maggio, 1 IMG_0886 IMG_0885 IMG_0888 IMG_0889 IMG_0882 IMG_0890 IMG_0891 IMG_0883

Someday, gli ultimi post.
FN, tutti gli ultimi post