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Nicolas Bendini : Solo per una notte / Playground 2009. Recensione.

Nicolas Bendini
Solo per una notte

Traduzione dal francese di Giacomo Bocchi
Playground – High School, Roma 2009
135 p. ; 11 €
Nicolas Bendini, Solo per una notte, Traduzione di Giacomo Bocchi, Playground 2009, Graphic Designer e ill. di cop: Federico Borghi, (part.), 4

Nicolas Bendini, Solo per una notte, Traduzione di Giacomo Bocchi, Playground 2009, frontespizio, (part.)

La questione sciocca ed ontologica sul se esistano calciatori gay ha avuto molto spazio, spesso con esiti ridicoli, su televisioni e giornali negli ultimi tempi: i maschi gay, chiamati dal mondo della moda a investire il loro desiderio di consumatori, sempre meno abituati a un desiderio orbato di rispecchiamento, hanno posto il problema, e dopo varie scaramuccie è ora velocemente difficile sentire ancora verità di scandalo all’accostamento fra la professione di calciatore e il desiderio omosessuale.

A suggello acuto di una vicenda già noiosa arriva Solo per una notte, di Nicolas Bendini (nato nel 1979), interamente calato nella temperie (il testo tratta di una vicenda amorosa fra un liceale parigino e un giocatore del Paris Saint-Germain) se ne distanzia però per eleganza, intelligenza, equilibrio, a dispetto dell’immediata etichetta affibiatagli di “libro-scandalo”, che per nulla gli si confà.

Nicolas Bendini, Solo per una notte, Traduzione di Giacomo Bocchi, Playground 2009, Graphic Designer e ill. di cop: Federico Borghi, (part.), 3

Solo per una notte esce nella collana “High School”, di Playground, collana di genere che accoglie gay teen book, libri a tematica gay, con trame di ambito liceale, destinati ad un pubblico adolescente, arrivata ora alla decima uscita con esiti diseguali ma sempre di buon livello e un tentativo italiano, con 49 gol spettacolari, di Davide Martini.

Il genere, nato negli Stati Uniti, ha le sue regole molto strette, ed una marcata impronta pedagogica, i riferimenti, nella costruzione dei personaggi e negli snodi delle trame sono soprattutto alle fiction televisive, e le situazioni sempre quotidiane, immediatamente riconoscibili; il fine primo è accompagnare i ragazzi gay adolescenti in un momento delicato della loro esistenza, dare loro personaggi nei quali si possano riconoscere, aiutarli a sconfiggere l’omofobia. Si potrebbe dire che sono opere di propaganda, cui si può riconoscere nobiltà d’intenti, e brillantezza dei risultati: sono spesso libri allegri, e commoventi, e di godibilissima lettura. Per un pubblico gay adulto al divertimento si può associare il sollievo per un mondo cambiato in meglio. Certamente sono testi invece che raramente capiteranno in mano ad un pubblico etero adulto, cui gioverebbero.

Nicolas Bendini, Solo per una notte, Traduzione di Giacomo Bocchi, Playground 2009, Graphic Designer e ill. di cop: Federico Borghi, (part.), 4

La grafica della collana, sobria, vicina alla collana principale della casa editrice, con illustrazioni sempre molto ben scelte (graphic designer Federico Borghi, qui autore anche della foto in copertina) si distanzia dalle scelte “giovanilistiche” di altre collane teen, in questo momento attestate su un livello un po’ mediocre (lontanissime dalle sperimentazioni intelligenti di una collana come SuperTrend di qualche anno fa*: ora si privilegia una grafica da rivista, piena di strilli in copertina, o qualche sfondo bianco o la consueta grafica finto antica delle collane di fantasy, lontanissime anche dai livelli alti dei libri per l’infanzia, cui si destinano veri gioielli di arte editoriale, come se si immaginasse un gusto del pubblico che con gli anni va corrompendosi).

Nicolas Bendini, Solo per una notte, Traduzione di Giacomo Bocchi, Playground 2009, Graphic Designer e ill. di cop: Federico Borghi, (part.), 5

Solo per una notte, come già 49 gol spettacolari, è un’incursione nel genere da parte di un autore europeo: interessante ma non pienamente risolto nel caso del testo di Martini, perfettamente riuscito per il testo del francese, che vive e lavora in Italia, Bendini.

Nicolas Bendini, Solo per una notte, Traduzione di Giacomo Bocchi, Playground 2009, Graphic Designer e ill. di cop: Federico Borghi, (part.), 4

Ambientato in un tempo vicinissimo alla pubblicazione (fine inverno del 2008), a Parigi, diviso in brevi capitoli numerati il testo ha al centro, raccontato in terza persona, Mathieu Varenne, diciassettenne del terzo arrondissment, côté Republique, preso come i suoi coetanei dalle mille incertezze dell’età, sensibilissimo allo sguardo degli altri, straniero al proprio corpo e alle proprie pulsioni e desideri; vergine e molto desideroso di velocemente non esserlo più, tifoso del Paris Saint-Germain, conosce, per via di un caso inatteso, davanti al suo liceo, Goran Klasic, centravanti della sua squadra del cuore. E, come nel migliore dei film hollywoodiani (cui il testo è molto debitore: dalla Parigi solcata in Jaguar allo stadio aperto solo per loro nella notte), lo vedrà ancora, in una agitata e contraddittoria storia fra voli all’improvviso verso Zagabria, echi del disfacimento della Jugoslavia, segreti di un passato a lungo nascosto, rifiuti, e riavvicinamenti.

Ma Mathieu è un liceale, così tutto ciò che gli succede ha un riflesso nel rapporto coi compagni, con la famiglia, così le cose si complicano, si ampliano e, anche, poi, si risolvono.

Nicolas Bendini, Solo per una notte, Traduzione di Giacomo Bocchi, Playground 2009, Graphic Designer e ill. di cop: Federico Borghi, (part.), 4

E mentre l’improbabile accade, ma in modo così inatteso da apparire decifrabile per Mathieu solo con grande fatica, e il tempestoso rapporto con il calciatore diventa reale, il desiderio di finalmente fare sesso, nell’attesa intollerabile che accada con Goran Klasic, trova sfogo nel rapporto con un compagno di classe, cui Mathieu sa di piacere, ma verso il quale non prova sentimenti amorosi, così che nel sesso consumato parlano solo i corpi, di fronte al loro stesso stupore, e alla semplicità dell’evidenza del desiderio.
La storia con Klasic proseguirà, complessa, incerta, fatta di eccessi di rabbia e tenerezze improvvise, e di un passato, che dona spessore e fascino alla figura platinata del calciatore conosciuto solo da tifoso, ma non ci viene interamente raccontata, sappiamo che finirà, nell’ultimo capitolo datato cinque mesi dopo, dove le amicizie si sono rinserrate, e i protagonisti sono un po’ più adulti.

Nicolas Bendini, Solo per una notte, Traduzione di Giacomo Bocchi, Playground 2009, Graphic Designer e ill. di cop: Federico Borghi, (part.), 2

Scritto con mano estremamente leggera, mai schematico, e ricco di sfumature, delicatezze, e, anche, malinconie, Solo per una notte è un libro prezioso, ben annidato nella collana che lo ospita, ma che al genere non sacrifica nulla.
Ha il merito raro della brevità pur essendo ricco ad ogni pagina di colpi di scena, restituendo in maniera autentica e verosimile l’ambiente di un liceo parigino, tratteggiando sentimenti e personaggi con grande immediatezza e sottigliezza, e riuscendo nel raro intento di rendere commovente una figura così mediatizzata come quella del calciatore, senza sradicarlo dalla sua figura pubblica.
Costruisce infine una figura, Mathieu Varenne, che è destinato a restare nella memoria come distillato contemporaneo dell’adolescenza.

Nicolas Bendini, Solo per una notte, Traduzione di Giacomo Bocchi, Playground 2009, Graphic Designer e ill. di cop: Federico Borghi, (part.), 4

La frase “I protagonisti di questo romanzo sono opera di pura fantasia e non alludono a fatti reali”, stampata sia in quarta di copertina che nei credits fa un po’ ridere nella sua insistenza, ed è l’unico accenno del libro alla possibile ricezione “pruriginosa” del testo, che è invece limpido e lontano dalle piccole polemiche.

*Federico Maggioni la prima serie, Fernando Ambrosi / Re-Media la seconda.

Nicolas Bendini, Solo per una notte, Traduzione di Giacomo Bocchi, Playground 2009, Graphic Designer e ill. di cop: Federico Borghi, (part.), 1

Riassunto bibliografico:
queer / letteratura francese / prime edizioni italiane
Solo per una notte / Nicolas Bendini
1. ed. – Roma : Playground. – 20 x 15 cm. – (High School – [10])
Bocchi, Giacomo (traduzione di) ; Borghi, Federico (graphic designer) ; Borghi, Federico (ill. fotog. di cop. di)
Brossura
©Playground 2009
Titolo originale: Juste pour une nuit

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