Non starò a raccontarvi delle storie

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neve! neve! neve!

quando ho aperto gli occhi la luce in camera era insolitamente bianca, non ho subito capito. Poi ho aperto le persiane e tutto, non solo la luce, era bianco!

In un libro avevo citato la fine del racconto di Joyce, I morti, che avevo letto dopo aver visto il film di Huston, rimasto fra i miei film preferiti. Il senso di malinconia, di nostalgia per un futuro che si era immaginato diverso, il rimpianto per qualcosa che sarebbe potuto essere e non è stato; le tracce sottili ma incancellabili dell’amore sfiorato, e perduto: tutto questo mi parve essere evocato nel film, e ritovai poi nel racconto, impossibile da leggere per me senza farne un contrappunto al film. Film e racconto si chiudono sulle stesse parole, ecco la pagina nell’edizione dei Meridiani Mondadori, nella traduzione che Franca Cancogni fece per Einaudi nel 1949 (i coralli – 36):

joyce-281108

ed ecco qui la neve di stamane:

neve-1-281108

neve-2-281108

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e su Flickr (il link è in alto a destra) ne ho messe altre

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