Le passager clandestin, di Giacomo Giossi (L’argent de poche, 2)
Giacomo Giossi
L’argent de poche, uno sguardo sull’editoria francese
seconda puntata: Le passager clandestin
(seconda puntata de L’argent de poche, a cura di Giacomo Giossi: una serie di post che raccontano l’editoria francese, soffermandosi soprattutto sulle piccole case editrici cartacee)
Désobéir!
Prima ancora di Stéphane Hessel con Indignez vous!, pubblicato da Indigène (senza legatura e con graffette, più da barricata confronto alla raffinata edizione italiana di add editore) sono state le edizioni Le passager clandestin a seminare tra gli scaffali delle librerie francesi una nuova coscienza civile attraverso testi di critica sociale, con titoli attenti alle periferie, alla condizione dei clandestini e dei Rom.
Casa editrice fortemente politica e di opposizione al sistema neoliberista, ha saputo ritagliarsi un proprio spazio tra i lettori grazie alla scelta di un linguaggio, nei testi come nella grafica, diretto e chiaro.
Innovativa è l’impostazione editoriale che fa propria la lezione del marketing aggressivo, tipico degli editori di instant-books, per proporre ad un pubblico più ampio possibile analisi critiche e riflessioni sulla condizione contemporanea.
Nove sono le collane proposte dalla piccola casa editrice di Le Pré Saint Gervais, l’ultima dal nome emblematico “Désobéir“: piccoli volumetti neri (un nero anarchico), in brossura e dal formato di 10,50×16 centimetri. Tutti di 64 pagine e al prezzo di 5 euro.
Il nome della collana è anche parte del titolo di ogni volume: uno degli ultimi è Désobeir à l’argent (in uscita l’inevitabile Désobéir au nucléaire). La scritta Désobéir a caratteri maiuscoli a effetto timbro sovrasta in obliquo la parte restante del titolo, sempre in maiuscolo, ma di un corpo maggiore.
La collana è diretta da Xavier Renou, parigino, autore di un importante libro sui militari mercenari, mentre i libri sono firmati, come spesso si usa per titoli a rischio di querela, da un collettivo, Les Désobéisassants, un gruppo di attivisti già noto per i blitz nella metropolitana di Parigi contro i contestati manifesti pubblicitari elettronici predisposti per schedare abitudini e gusti delle persone di passaggio.
I libretti, dopo una breve introduzione sono essenzialmente composti da due capitoli: uno riassume brevemente la storia dell’ambito discusso (finanza, pubblicità, impresa, precariato, clandestinità, caro casa), l’altro detta una serie di suggerimenti su come mettere in pratica la disobbedienza. Il secondo è il capitolo più interessante, anche perché corre su due binari: come aggirare il sistema, ma anche come conoscere quelle regole messe spesso in ombra dalla burocrazia e da una sospetta sciatteria amministrativa che tende a cancellare diritti e vantaggi già previsti dalla legislazione. Non manca in chiusura una ricca bibliografia di testi e di utili risorse internet.
Radicali, ma pronti a parlare a tutti, fanno bella mostra racchiusi in un espositore vicino alle casse delle librerie e non sorprende l’idea, proprio mentre ci si sta accingendo a pagare, di acquistare anche il piccolo libretto Désobéir à l’argent. Una volta a casa, sfogliandolo, ci si accorgerà che, unico nella collana, contiene al suo interno una cartolina inneggiante all’azione non violenta e la richiesta di un piccolo contributo economico per l’associazione. E dal momento che una coscienza critica passa da una conoscenza precisa delle cose, ecco anche una nota indicante l’esonero fiscale pari al 66% dell’offerta. Inaugurata a inizio 2010 la collana conta dieci titoli e molti altri ne sono previsti, perché come ci ricorda Francis Bacon “è più saggio cambiare molte cose che una sola”.
L’argent de poche, uno sguardo sull’editoria francese
a cura di Giacomo Giossi
2) Le passager clandestin, Le Pré Saint Gervais