Non starò a raccontarvi delle storie

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LA POSTA DEL CUORE, di Eleonora Guerini. 2: 38

La posta del cuore, prova, 6

(Problemi sentimentali? Dubbi del cuore? Interrogativi amorosi?

Eleonora Guerini, con La posta del cuore, vi aiuta a chiarirvi le idee.

E a berci su.

Perché Eleonora Guerini, che è critica enogastronomica e curatrice della Guida dei vini del Gambero Rosso, sa, che ogni sentimento ha la sua bottiglia.

Affidate a La posta del cuore le vostre incertezza della passione, gli slittamenti del desiderio, le sorprendenti vie dei vostri affetti.
Conoscitrice dell’animo umano, e dei suoi modi di raccontarsi, come dei vini più rari, Eleonora Guerini vi suggerirà risposte che non speravate di poter avere, e soprattutto: il giusto abbinamento).

Scrivete a La posta del cuore, presso lapostadelcuorediEG [ chiocciola ] gmail.com

La posta del cuore, prova, 6

Nell’attesa che le vostre lettere arrivino a frotte -quante vaghezze amorose porta l’estate?- FNlibri ha chiesto ad una serie di lettrici e di lettori di scrivere le prime. Questa che potete leggere qui sotto è la lettera che ci ha mandato Enrico Bisetto, fondatore, insieme a Damiano Bordignon, di Sestyle.

La posta del cuore, di Eleonora Guerini
2.: 38

La posta del cuore, prova, 3

Cara Eleonora,
come angeli da un’ala soltanto io e il mio amore stiamo per abbandonare le nostre solitudini imperfette per andare a vivere insieme e, nell’affrontare la vita che verrà, il dubbio che ci si pone è camere separate o studi separati? Abituato vivere come un uomo solo, mi avvicino alla convivenza con emozione e turbamento, come verso un luogo dove non sono mai stato, conscio che sarà un altro mondo, di certo non comparabile con quegli esperimenti di felicità provvisoria che sono state le piccole vacanze che abbiamo già condiviso insieme. Le regole dell’attrazione mi spingerebbero verso la prima ipotesi, perché forse una stanza chiusa a chiave, conservare un po’ il segreto tra di noi, potrebbe aiutare il tentativo amoroso a mantenere vivo il fuoco magico della passione, moltiplicare gli stati del desiderio, e superare così la routine e la sfida dei giorni. O forse è proprio la dolcezza di ritrovarsi nello stesso letto prima che sia notte, il tempo ritrovato dopo le incombenze del quotidiano per stare insieme quel che resta a rendere giorni memorabili quelli che altrimenti si perderebbero nell’anonimato. Potrà sembrarti eccessivo questo mio cercare un teorema su quella che è una questione d’amore, la volontà di sapere invece di sperimentare, probabilmente le persone normali non si interrogano su queste cose comuni e straordinarie, pare quasi di voler architettare un inganno d’amore, di voler programmare accoppiamenti giudiziosi, ma cosa c’è di male nel tentativo di evitare la morte della bellezza all’interno del proprio rapporto? Ingannevole è il cuore più di ogni cosa, e fragili come foglie d’erba siamo noi uomini, ho visto troppi paradisi infrangersi e amanti che nonostante tutto il bene del mondo arrivano ad ignorarsi come ombre, e non voglio che questa nostra avventura agli inizi si trasformi nella cronaca di un disamore. Certo, non è facile per te, non conoscendo che pochi frammenti di un discorso amoroso, suggerirci cosa sia meglio per noi, in fondo l’amore rimane un mistero, ma la tua sensibilità ed esperienza può aiutarmi a svelarlo almeno un po’.

La posta del cuore, prova, 3

Adorata creatura,
a colpire in questa storia che sembra tanto fresca e briosa e vitale è la necessità di separare. Che siano le camere o gli studi è come se non si potesse prescindere dal mettere un limite, dal creare un confine, in cui relegare una parte di sé. Quale il timore? Davvero la noia o piuttosto l’idea di perdere il contatto, o meglio il controllo, su più fronti? Come a preservare almeno un aspetto della vita dalle furie amorose. Ma può l’amore esser sezionato in tanti parti, ognuna da mettere al sicuro in unici e individuali nascondigli? Così fece in effetti Voldemort col suo cuore. Ma quella è davvero una triste storia. Così io ti direi di provare a tener tutto unito. Poi, per separare, c’è sempre tempo.

Il Monferrato Rosso Sonvico, un uvaggio paritario di barbera e cabernet sauvignon, è il vino
che fa per te. Divisi ma uniti. Ha profumi che ricordano il ribes, il tabacco e le spezie, con note di cannella e ginepro, in bocca è potente ma succoso, e affonda in un finale illuminato da croccante sapidità.

Eleonora

La posta del cuore, di Eleonora Guerini
2.: 38

La posta del cuore, prova, 3

(come mai questa lettera si intitola 38? A chi indovina il nome segnato per sempre qui sotto e un fuoco d’artificio)

Scrivete a La posta del cuore, presso lapostadelcuorediEG [ chiocciola ] gmail.com

La posta del cuore, prova, 3

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