Non starò a raccontarvi delle storie

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Kitty Crowther, L’OMINO E DIO. Topipittori

Un giorno in una puntata di Appunti, una rubrica di novità editoriali che scrivo per L’Indice ormai da quasi quattro anni, parlai di Topipittori, una casa editrice di libri per lettrici e lettori giovani, da piccoli piccoli, a adolescenti. Difficile trovare una casa editrice dove ogni titolo sia per un motivo o per l’altro degno di nota, Topipittori la è.

Il mio nome rimase impigliato credo nella mailing dell’ufficio stampa, e qualche settimana fa mi sono arrivati due loro libri: L’omino e Dio, di Kitty Crowther, e C’è posto per tutti, di Massimo Caccia.

Ora, è vero che io scrivo di libri da tanto, e che le persone si immaginano che io abbia la cassetta delle lettere ingorgate di libri a gratis. Ma non è così. Forse mi arrivano in redazione a L’Indice, ma io non sono un interno alla redazione, e quindi chissà. Per tante ragioni -l’insofferenza ai rapporti collusivi è una di queste- non chiedo i libri alle case editrici. Qualcuno mi arriva, Playground per esempio da un po’ me li manda tutti -vero è che io li ho praticamente segnalati tutti e recensiti molti, e prima che me li mandassero, dunque siamo contenti io e loro-; isbn quelle rare volte che fanno un titolo LGBTQ (due in due anni) me li hanno mandati; anche Ceccato mi ha mandato il suo Non capisco un’acca, e Nutrimenti una volta mi mandava i suoi, ora non più. Fine.

Kitty Crowther, L'omino e Dio; Topipittori 2011. Carta di guardia (part.), 1

Quindi quando è arrivato il pacco di Topipittori ero stupito e poi aperto il pacco ero oooooooooooh.

I due libri sono molto belli, ma io non ho un luogo dove recensirli: non sono l’inizio di una nuova collana, in quel caso ne potrei parlare su L’Indice; non sono LGBTQ, in quel caso ne potrei parlare su FedericoNovaroLibri.

Quindi ho tristemente mandato una mail all’ufficio stampa dei Topipittori, e ho detto: -che belli! però guardate che non ho dove parlarne. Tristemente perché sapevo che i Topipittori son seri, e non sprecano i loro libri, e quindi non me li avrebbero mandati più.

Intanto questi sono qui. Ma sono così belli che volevo comunque parlarne, e allora ecco il perché di questo post, un po’ Fuoriluogo. Ne farò altri.

Kitty Crowther, L'omino e Dio; Topipittori 2011. Copertina (part.), 1

L’omino e Dio racconta di un omino che incontra Dio, chiacchierano e fanno un giro nei boschi, si divertono, scherzano, un po’ si raccontano, poi tornano a casa.

L’idea di un qualche dio è lontana da me felicemente e irrimediabilmente; sono un po’ legato a quella vecchia idea che la religione sia l’oppio dei popoli, e essendo la sola religione che conosco posso dire che detesto la chiesa cattolica e i suoi adepti, ma probabilmente sapessi un po’ di più delle altre le detesterei pure loro, e questo libro parla proprio di Dio -non si sa quale, ma di Dio- (ecco la presentazione che si trova sul sito: “Una mattina, Omino fa la sua passeggiata. Ai bordi del sentiero, incontra una cosa. | «Non aver paura», dice la cosa. | Si fa presto a dire…, pensa l’omino. | «Chi sei?» domanda educatamente. | «Sono Dio» | «Sei Dio? Il DIO? Non ti immaginavo assolutamente così.» | Ha inizio così il dialogo fra Omino e Dio. Intorno a loro, una natura animata dal soffio vitale che trascorre in ogni cosa. Sotto gli occhi del lettore, la bellezza del creato si tinge dello splendore della presenza divina. Finché, al termine della giornata, viene il momento degli addii: Omino e Dio si lasciano. Ognuno per tornare ai propri luoghi, pieno del mistero insondabile dell’incontro con l’altro.”). Naturalmente possiamo metaforizzare tutto -beh, già un dio lo è per i fatti suoi…-, ma qui si parla di Dio e bon.

Kitty Crowther, L'omino e Dio; Topipittori 2011. Frontespizio (part.), 1

Ma guardate i disegni, leggete la delicatezza del testo, l’ironia leggera e quasi malinconica, sfogliate pagina dopo pagina la reinvenzione delle piante che arrivano dai quadri fiamminghi ma che hanno visto giù giù sin a certi disegni di Warhol, l’intelligenza dei gesti dei due, pieni di riserbo, di gentilezza. (Ma naturalmente vedere qui serve a niente: Topipittori sanno fare i libri cartacei mirabilmente, e la qualità di stampa restituisce i disegni come qui è solo intuibile).

Fosse così la religione degli etero, mi piacerebbe.

Kitty Crowther, L'omino e Dio; Topipittori 2011. [p. 8 - 9] (part.), 1 Kitty Crowther, L'omino e Dio; Topipittori 2011. [p. 30 - 31] (part.), 1 Kitty Crowther, L'omino e Dio; Topipittori 2011. [p. 24 - 25] (part.), 1 Kitty Crowther, L'omino e Dio; Topipittori 2011. [p. 17] (part.), 1 Kitty Crowther, L'omino e Dio; Topipittori 2011. Quarta di copertina (part.), 2

E C’è posto per tutti? In un prossimo post Fuoriluogo.

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