Non starò a raccontarvi delle storie

Menu

Justin Bieber combatte per Giunti (Saluti dal Salone). 21

giunti

“la storia di un ragazzino reso schiavo che combatte per salvare dalla schiavitù se stesso e la madre. Marco ha 10 anni e viene fatto schiavo con la madre dopo la morte del padre. Il ragazzino riesce a fuggire e giura di tornare a liberare la madre e rivalutare il nome del padre ma, durante il viaggio, viene catturato e venduto ad un addestratore di gladiatori che lo porta con sé nella sua scuola dove lo aspetta una vita durissima fatta di allenamenti, botte e soprusi. Un giorno viene scelto per battersi contro il bullo nemico davanti ad un pubblico privato. Marco vince ma non uccide il concorrente e, per questo, viene graziato a patto che combatta anche contro i lupi. Esce vittorioso anche da questo incontro durante il quale salva la vita ad una ragazzina del pubblico caduta nell’arena. E’ Porzia, nipote di Cesare e Marco, che come premio diventa la sua guardia del corpo. Durante il viaggio per Roma uno schiavo fuggito lo raggiunge e gli rivela la verità sulle sue origini… Titolo originale: ”Gladiator – Fight for Freedom” (2011)”

Non so.
Un po’ impressione mi fa.
(non è Justin Bieber, credo)
(l’espressione “il bullo nemico”
è fantastica)
(anche “rivalutare il nome del padre” non
è male)
Ma confesso di barare.
Il testo al Salone non l’ho
visto.
Ho solo
visto
questo gigantesco Bieber
o falso Bieber
in arme
e mi sono immaginato
il processo creativo
dall’autore all’editor
dal committente al fotografo,
le riunioni.
Da Russell Crowe
a Justin Bieber.
Giovani adulti al macello,
da disossare ben bene.
Leggere comunque sia?
No, io non credo,
in effetti.
(Puro pregiudizio,
naturalmente. Può darsi
che l’autore sia stato travisato
dall’ufficio marketing,
e che il libro sia bellissimo,
ma di questo parlano
le cartoline,
di superficie)

Un saluto,
a presto
FN

Cartoline, gli ultimi post.
FN, tutti gli ultimi post