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Insy Loan: Alla fine di questo libro la mia vita si autodistruggerà (Alessandro Michetti) / Rizzoli 2009. Recensione.

Insy Loan (Alessandro Michetti)
Alla fine di questo libro la mia vita si autodistruggerà

Rizzoli (24/7), Milano 2009
217 p. ; 16,50 €

Insy Loan (alessandro michetti), Alla fine di questo libro la mia vita si autodistruggerà, Rizzoli 24/7 2009: frontespizio, 1

Insy Loan da Lo stato delle cose a Alla fine di questo libro la mia vita si autodistruggerà

Insy Loan e lo stato delle cose è un blog molto frequentato, aperto nel 2007, di ambito gay, sfacciato e divertito, dai tratti insistentemente comici.
Ora molti dei materiali del blog sono stati riscritti, mantenendone il protagonista, ne Alla fine di questo libro la mia vita si autodistruggerà, che, uscito da Rizzoli nella collana “7/24” a febbraio, è ora alla seconda stampa.

Il passaggio da un medium all’altro non è privo di conseguenze. Il blog per sua natura, anche se organizzato secondo un andamento fatto di addizioni successive, non ha un limite di chiusura previsto, come un testo in forma di libro; non è tutto, al contempo, presente e finito, e questo rende la disposizione dei materiali dipendente da coerenze diverse da quelle necessarie a un testo narrativo stampato.
Nel passare dal blog al romanzo Michetti ha riorganizzato i suoi materiali attorno ad una storia, di impostazione autobiografica, quasi inconsistente, tutta al servizio della vena comica, che così resta in piena evidenza, non più supportata dalla leggerezza dell’occasione quotidiana, dallo spirito del commento, ch’è proprio del blog.

Insy Loan (alessandro michetti), Alla fine di questo libro la mia vita si autodistruggerà, Rizzoli 24/7 2009, Georgina Clarke per Mucca Design: cop. (part.) 4

Alla fine di questo libro la mia vita si autodistruggerà come specchio dell’Italia

Ciò che ne risulta è un libro molto italiano.

Non tanto in quanto provinciale, anche se è un suo tratto significativo (provinciale è il protagonista, trasferitosi a Roma per seguire l’Università da Chieti, e il contrasto provincia/Roma è un elemento identitario forte attraverso cui l’io narrante si descrive), piuttosto perché il libro -il testo, la comunicazione editoriale, il protagonista, l’autore, la sua figura pubblica, si possono usare come un carotaggio per sondare il carattere di una nazione, l’Italia contemporanea, nei suoi gangli più evidenti.
Intendendo qui forse la Nazione nella sua specifica rappresentazione televisiva, sia perché quel tipo di Italia Insy Loan sembra rispecchiare, sia perché il libro sembra privilegiare quella modalità comunicativa, che afferma con forza la sua assertività, secondo un metodo che fa terra bruciata intorno a sé, dove le cose taciute sono disprezzate, e cancellate.

Un Paese di comici

Tratto di un carattere che qui si ipotizza nazionale, è la scelta della comicità come genere privilegiato nella comunicazione. Il tipo di comicità usata da Michetti è intesa come zona franca dove la risata giustifica ciò che si dice –lo si fa per scherzare.
Una comicità che ha in spregio la sottigliezza, e gioca tutto sull’iperbole, “[…] La rivelazione è talmente dirompente che, in quel preciso momento, il Cracatoa erutta facendo centinaia di vittime, mentre un aereo perde il controllo e si schianta su una chiesa nelle Filippine, uccidendo centinaia di fedeli riuniti per celebrare la Resurrezione. […]”, (p. 90).

Michetti attua un salto in più passaggi: costruisce una figura di cui si afferma la marginalità sociale (il gay maschio di provincia), lo butta nell’agone comunicativo protetto da una salva di battutte scoppiettanti che hanno come oggetto la sua stessa figura, assumendo le modalità, il ruolo e i tratti che l’agone gli attribuisce confermandoli, e cade in piedi, rassicurato e applaudito.

Il gay che fa ridere, una figura formalizzata e consueta

Così rivela un’Italia ferma agli inizi del secolo passato, dove gli invertiti, i pederasti, i femminielli, i “ghei”, dice Michetti nel blog, trovavano il loro posto praticando la propria autoparodia, accolti nei ruoli comici come bizzarria, come lusso trasgressivo, che è lo spazio che la televisione nazionale concede loro, intrecciando la categoria della trasgressione -cristallizzata (quasi un format) nella funzione di sostegno alle regole che sembra negare, con la comicità.

Insy Loan (alessandro michetti), Alla fine di questo libro la mia vita si autodistruggerà, Rizzoli 24/7 2009, Georgina Clarke per Mucca Design: cop. (part.) 3

La mescolanza praticata fra Alessandro Michetti e Insy Loan (l’io narrante si chiama Alessandro e il suo soprannome è Insy), attraverso il libro come sul blog, non lasciano pensare ad un’ironia antifrastica: le battute vogliono far ridere per quello che dicono, non per il fatto d’essere dette, e, appesantite dalla stampa su carta, diventano grevi.

La battuta comica come conferma del mondo

Insy Loan (alessandro michetti), Alla fine di questo libro la mia vita si autodistruggerà, Rizzoli 24/7 2009, Georgina Clarke per Mucca Design: cop. (part.) 2

In Alla fine di questo libro la mia vita si autodistruggerà il dispositivo comico scatta dove, e se, è atteso; il riso sembra dover scaturire non dalla sorpresa ma dalla conferma. Rispetto al blog, dove la battutta è commento ad un fatto esterno, con il quale Insy Loan si confronta, affermando spesso la propria distanza e costruendo un punto di vista laterale, inatteso, nel testo scritto la battutta diventa il fine, e cambia di segno. E’ un riso di condivisione, di riconoscimento.
Quello che Michetti ha compreso nel passaggio alla stampa è che c’è un pubblico che non ride perché accade l’imprevisto, bensì perché l’attesa è soddisfatta, l’ignoto esorcizzato, un pubblico abituato a ridere al settimanale ritorno della medesima battuta, che ride e applaude di sollievo perché è arrivato il momento di ridere, perché non è stato deluso.
“[…]” C’è una cosa che accomuna i commercialisti e i gay: entrambi a Giugno hanno un sacco da fare. I primi con le dichiarazioni dei redditi; i secondi con la preparazione dei costumi da bagno da indossare in spiaggia […]”, (p. 56).

Altri caratteri nazionali: la misoginia e il razzismo come fonti di battute comiche

Oltre all’omofobia introiettata e moltiplicata verso l’esterno, come visto d’ingresso per la terra dell’integrazione, strumento per la costruzione di quel mondo riconoscibile attraverso il quale sono modellate le battute, un altro segno, o carattere nazionale, che Michetti interpreta, è l’uso della comicità per veicolare un messaggio conservatore, il cui tratto qui più evidente e violento è la misoginia, ma che non stupisce trovare intrecciata al razzismo.
“[…] E poi, che donne. […] esseri umani femmina, esemplari che non distinguo tra loro al pari dei cinesi […]”, (p. 39); “[…] Abituato a trovare sempre qualcosa tra le gambe, mettere una mano nelle mutande di quella ragazza e trovare il nulla più assoluto mi fece pensare alla fisionomia di Barbie. […]”, (p. 8).

Qui fra blog e testo scritto non c’è differenza, il separatismo è affermato e praticato con insistenza e decisione, se fra maschi etero e omosessuali può esservi contiguità, fra maschi e femmine la distanza è incolmabile. “[…] Non dover fare sesso con una donna. Soprattutto per me. Io infatti mi ritengo un “puro”. Mai vista, mai toccata. Per me poi le donne sono come i cinesi: non le distinguo. Certo mamma, le parenti più prossime e qualche amica, ma niente, proprio non mi entra in testa la loro fisionomia. […]”, (dal blog, post del 18 luglio 2007, sui motivi per cui “è meglio essere omosessuale che non esserlo”).

L’Italia si manifesta

Insy Loan (alessandro michetti), Alla fine di questo libro la mia vita si autodistruggerà, Rizzoli 24/7 2009, Georgina Clarke per Mucca Design: cop. (part.) 5

Alla fine di questo libro la mia vita si autodistruggerà, più del blog che ne ha meno bisogno, sembra sottendere sempre un inalberato diritto ad esistere per il solo fatto di essere espressione di una personalità, che sola giustifica la propria manifestazione. Come testimoniare la propria esistenza fosse in sé stessa una ragione per renderla pubblica, che sembra essere la radice della televisione dei reality, e di una Nazione che ha smarrito il valore dello sguardo critico, della verifica, della ricerca. In questo il libro di Michetti è compiutamente italiano.

Insy Loan (alessandro michetti), Alla fine di questo libro la mia vita si autodistruggerà, Rizzoli 24/7 2009, Georgina Clarke per Mucca Design: cop. (part.) 1

Riassunto bibliografico:
queer / letteratura italiana / prime edizioni
Alla fine di questo libro la mia vita si autodistruggerà / Insy Loan (Alessandro Michetti)
1. ed. – Milano : Mondadori. – 217 p. ; 21,5 cm. x 14. – (24/7)
Clarke, Georgina (progetto grafico per Mucca Design)
Brossura, con risvolti
16,50 euro
©2009 RCS Libri S.p.A., Milano.

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