Non starò a raccontarvi delle storie

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Il giardino (cartoline dall’estate 2010, 3)

Anche se non è il momento migliore negli anni passati abbiamo sempre curato il giardino soprattutto a agosto, che di solito passiamo a casa. Quest’anno non abbiamo fatto altro che scrostare dipingere pulire spostare, per preparare un piccolo studio che dopo sei anni ci riaccoglierà in città -oltre a disegnare e a correggere le bozze di due sorprese cartacee che riguardano FNlibri e FNabout. Quindi niente tempo, il giardino non s’è guardato mai, non s’è annaffiato mai -ma questo ormai è una regola, frutto della coscienza ecologista e della pigrizia. Non s’è tolta un’erbaccia, non s’è tagliata l’erba. Totale libertà ai convolvoli, alla gramigna, al tarassaco, e a tutte le piante di fare quello che potevano e volevano. Quelle piccole sono praticamente tutte morte. I giaggioli, preda dei funghi sono agonizzanti, sono spuntati degli alberi: almeno una quercia, due aceri, un ciliegio, forse un noce, due frassini; nei camminamenti non si passava più, e tutto aveva un’aria selvaggia, sovrabbondante, molto bella.

Ora, in questi giorni, un po’ ho iniziato a pulire, tolti i convolvoli, che nel frattempo sono seccati, il giardino sembra sgonfiarsi, i secchi dei giaggioli sono montagne, e molte piante sono state soffocate, con le prime piogge dove adesso è tutto secco sarà di nuovo verde, e intanto il giardino ha vissuto una stagione che non avevamo mai visto e in futuro lo cureremo molto meno di un tempo.

estate 2010, 2

estate 2010, 1

estate 2010, 3

estate 2010, 4

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