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Giovanardi, i gay, la compravendita dei bambini, e i democratici

Sul canale YouTube Klauscondicio è apparsa un’intervista a Carlo Giovanardi.

Carlo Giovanardi è (cito dal suo sito): “Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle Politiche della Famiglia, della Droga, e del Servizio Civile Nazionale.
In considerazione delle deleghe assegnatemi dal Presidente del Consiglio dei Ministri, sono anche Presidente della Commissione per le Adozioni internazionali”.

giovanardi

Sul suo sito, correttamente, si trova anche il resoconto ANSA della parte ritenuta mediaticamente interessante dell’intervista:

‘IMPORRE A BAMBINO GENITORI STESSO SESSO E’ FARGLI VIOLENZA’
(ANSA) – ROMA, 20 SET – Nei paesi dove sono permesse le adozioni ai gay ‘e’ esplosa la compravendita di bambini’. Lo ha denunciato Carlo Giovanardi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e presidente della Commissione per le adozioni internazionali, confermando che la linea del governo e’ contraria a permettere le adozioni a coppie omosessuali.
In un’intervista a KlausCondicio che ha diffuso il testo, il sottosegretario ha detto: ‘La’ dove le adozioni da parte di coppie gay sono consentite, come negli Usa, ma anche in Brasile, è esplosa la compravendita di bambini e bambine. E’ una cosa che almeno con questo Governo non consentiremo mai e che voglio qui denunciare. E’ quello che sta avvenendo negli Stati Uniti e in Inghilterra, dove si possono comperare i fattori della produzione. Il fenomeno si puó far rientrare all’interno del meccanismo del mercato, ma come a volte accade, in questo caso, non mi sembra ci siano grandi prospettive per la nostra società”.
Per Giovanardi, ‘Imporre ad un bambino adottato due genitori dello stesso sesso significa fargli violenza psicologica. Il fatto che ci siano alcune famiglie eterosessuali in cui ci sono stati episodi di violenza o di cattiva educazione non vuol dire che la famiglia normale sia fonte di violenza e di maltrattamenti, come afferma Luca Barbareschi. Un bambino ha il diritto di crescere in un contesto dove una figura paterna e materna sono complementari fra di loro e garantiscono al bambino una crescita equilibrata. Togliere questo diritto al bambino è fare una violenza sul bambino stesso. Si crea un diverso dagli altri, lo si candida all’infelicita”.

Naturalmente sappiamo che sono dalla prima all’ultima delle informazioni false, omofobe, e molto stupide.

Giovanardi però fa il suo mestiere. E lo spazio che può dare alla propagazione di concetti violentemente omofobi è lo spazio che l’opposizione gli concede, che il contesto politico, culturale, civile, gli concede.
É vero che altrove un esponente del governo non se lo potrebbe permettere. Magari lo penserebbe, magari lavorerebbe a delle leggi che passivamente vadano nella direzione da lui auspicata, ma saprebbe di non poter esprimere pubblicamente e istituzionalmente dei concetti che non solo ledono i diritti civili, ma soprattutto propagano idee false basate su dati falsi.

Infatti Bersani, che resta il segretario del maggior partito d’opposizione, ha subito speso la sua autorevolezza, la sua dignità, la sua forza della ragione, per denunciare un comportamento intollerabile, e con la certezza di una laica convinzione imposto un’incompatibilità fra le parole del Sottosegretario e la vita plitica di un paese civile?

No. Ed è proprio un po’ fantascienza pensarlo. Tutt’al più lascia un po’ di spazio alle frange interne, permette a Paola Concia di dire due parole, ben rispettandono i confini di minorità.

A me questo pare più grave delle parole di Giovanardi, perché in realtà, plasticamente, evidentemente, ne rappresentano un chiaro sostegno.

Qui sotto l’intervista, dal canale KlausCondicio su YouTube

Qui, dal sito di Paola Concia, la richiesta di dimissioni

Qui, il comunicato di ArciGay

Qui, il sito di Famiglie arcobaleno

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