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FINZIONI, Love song

Love song parade, 2

LOVE SONG | Federico Novaro

“Se il matrimono non è soltanto una festa tra amici, allora #LoveSong.”
Questo il titolo che Finzioni ha usato per segnalare su fb il post di Elena C. Mitrani dedicato a Love song.

Finzioni è un sitone che dal 2008 s’occupa di libri dalla dichiarata prospettiva “del lettore”, fieramente antiaccademico è diviso in tante sezioni, quella in cui è apparso il post su Love song si chiama Brioche, libri appena sfornati.

“[…] “C’è un episodio che fa parte della nostra mitologia personale, il mio futuro – undici anni dopo – marito, che in macchina, mentre andiamo verso casa dopo esserci baciati per la prima volta, mi dice: ora che siamo fidanzati sarà tutto più facile, vero?”

Federico, Stefano, la parola fidanzati ed il suo significato. Una storia d’amore come quelle che nella vita ti capitano solo se sei veramente fortunato, ovvero una di quelle storie in cui, fin dall’inizio del corteggiamento, ci si rende conto di essere fatti l’uno per l’altro.

[…]

Ho letto questo libro nello stesso mese in cui un’organizzazione chiamata Sentinelle in Piedi, che si autodefinisce «una resistenza di cittadini», ha organizzato manifestazioni in tutta Italia «per la libertà di espressione, per poter essere liberi di affermare che il matrimonio è soltanto tra uomo e donna, che un bambino ha il diritto ad avere la sua mamma ed il suo papà e che loro hanno il diritto di educare liberamente i loro figli».

Le Sentinelle in Piedi manifestano, appunto, restando in piedi, immobili, leggendo un libro. Questo gesto per loro sarebbe un invito alla riflessione, un ribadire le loro facoltà di esseri pensanti che, grazie all’illuminazione della cultura, si battono per la libertà di poter dire che, in soldoni, agli omosessuali devono essere concessi meno diritti rispetto a quelli delle coppie etero.

Ma la lettura, la cultura, non dovrebbe rappresentare l’apertura, il tentativo di capire il punto di vista degli altri? E allora perché queste persone non provano a leggere Love Song di Novaro o Le Cose Cambiano, sempre edito da ISBN, di cui ho parlato qui su Finzioni, e al quale lo stesso Novaro ha partecipato con una testimonianza? Già, perché in fondo, come dice Novaro:

“Di chi è questa battaglia?
Si può pensare che non sono gli esclusi a dover lottare per essere compresi, ma coloro che esercitano un diritto che è monco, perché riguarda solo loro, a dover smettere di avvalersene. Non salire più sull’autobus se su quell’autobus non possono salire tutte le persone indistintamente. Già.”

[…]

Il libro di Novaro ci invita a riflettere su ogni aspetto: sicuramente susciterà consensi in chi già sostiene la causa del matrimonio per tutti in Italia, ma al di là degli assensi di chi già è pro, la vera sfida per questo testo è quella di incanalarsi nel buzz che ultimamente si sta facendo sempre più forte, e sensibilizzare chi è contro. […]”

Federico Novaro | Love Song, su Finzioni

love song | novaro

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