Non starò a raccontarvi delle storie

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FN, il riassunto [4] libri, editoria, queer

Cos’ha pubblicato FN dal 20 al 26 ottobre 2014

FN | libri

Il 23 ottobre è uscito nelle librerie il libro che ho scritto e che Isbn ha pubblicato.

Non mi era mai successo di diventare scrittore quindi ero e sono tutto agitato.
Sono arrivati i primi commenti -pfeeeew, tutti positivi yeeeee!-, il libro c’è non c’è io l’ho trovato qui non c’è si trova in quella liberia in quella no e tutte cose, insomma, FN ne ha un po’ sofferto, niente libri nuovi nell’Album, niente segnalazioni, cartoline, insomma niente di quel che dovevo fare io; per fortuna c’è chi invece ha lavorato sodo e ha postato cose bellissime.

Il 21, martedì, Mauro Maraschi ha aggiunto una nuova scheda alla sua serie Prosa contemporanea

10: TOMMASO LANDOLFI / Cancroregina

Dalla bandella di copertina:
“[…] Il racconto di fantascienza, come è facile capi­re, è soltanto un pretesto; anche se l’incipit è memorabile («Questi contorti o levigati apparecchi, questi bottoni…»), e anche se l’immagine dell’uomo che, spinto fuori dal portello, naviga per l’eternità al seguito dell’astronave ha una sua macabra e fanta­stica potenza.

Ciò che preme allo scrittore non è l’avventura spaziale, o la «fumosa lunucola» nel firmamento, ma il vuoto, l’assenza, cioè il luogo ideale, privo di storia, per approssimarsi alla verità, al silenzio delle domande «ultime» («ma la morte è un fare o un su­bire?»).[…]”

LANDOLFI | CANCROREGINA | NOVARO

Il 22, mercoledì, è arrivato un nuovo ritratto di Paola Monasterolo e Federico Boccaccini per la serie Queer Portrait

VIOLETTE LEDUC

Chi è Violette Leduc?
“[…] Violette Leduc nasce il 7 aprile 1908 nella brumosa Francia del Nord, ad Arras, e muore sessantacinque anni dopo a Faucon, in Provenza, dove il maestrale soffia forte tra i vigneti del Mediterraneo occidentale. Amica di Simone de Beauvoir, di Sartre, Cocteau, Genet e Maurice Sachs, amò, appassionatamente e testardamente. […]”

VIOLETTE | LEDUC | NOVARO

Il 23, giovedì, una nuova puntata della corrispondenza di Giulio Galoppo da Berlino

Da BOWIE a PASOLINI

“[…] Passaggio di staffetta al Martin-Gropius-Bau di Berlino. Si danno il cambio due mondi culturali ed estetici estremamente diversi, uniti tuttavia da quello spirito di ribellione che oggi possiamo definire “queer”, segno inconfondibile del loro pensare, agire, produrre. Si è infatti conclusa solo alcune settimane fa la personale di David Bowie e già il rinomato museo berlinese apre le sue porte ad una grandiosa mostra dedicata a Pier Paolo Pasolini: “Pasolini Roma“.
Cineasta, poeta, pittore, giornalista, marxista e rivoluzionario, ma anche convinto sostenitore dei valori tradizionali e uno dei più importanti critici del capitalismo del Ventesimo secolo, Pasolini rimane una delle figure intellettuali italiane più preziose e, nel contempo, scomode.
Realista poetico, icona del postmoderno, élite intellettuale nel panorama europeo del dopoguerra. Nei giudizi su Pier Paolo Pasolini c’è tutto l’amore che l’intellettualità tedesca ha sempre riservato ad una personalità fuori dal comune, considerata l’anima di una fioritura intellettuale che l’Italia non avrebbe in seguito mai più eguagliato. […]”

pasolini | novaro | galoppo

Il 24, venerdì, la settimana è stata chiusa in bellezza da Marta Occhipinti, con una n uova uscita della sua serie Risvolti e risvoltisti

VITTORINI e i GETTONI Einaudi

“[…] Dire “I Gettoni” è dire inequivocabilmente Vittorini. Ma, rileggere la storia di una delle collane più significative del dopoguerra, fortemente influenzata dal ruolo maieutico del suo direttore, è un po’ come aggiungere un nuovo ordito alla variegata trama dell’editoria letteraria italiana.

“Le Silerchie” di Debenedetti, “Il tornasole” di Gallo e Sereni, “La memoria” di Sciascia, “Le Comete” di Valerio Riva, l’editoria ne ha da vantare di avventure, mostrandoci, in modi e circostanze differenti, quanto il ruolo della macchina editoriale sia protagonista dietro – e a volte accanto – il successo di opere e autori.

Quella dei “Gettoni” è una storia affascinante e piena di possibili nuovi spunti nell’ambito delle ricerche di cultura editoriale: il discorso di collana, gli autori, la curata veste di volumi sfornati per comunicare ( e condividere) nuovi stimoli letterari, la figura stessa del direttore Vittorini, ne fanno ancora oggi uno dei casi editoriali più avvincenti da indagare. […]”

LOVE SONG | Federico Novaro

Per accompagnare l’uscita di Love song metto ogni tanto qualche canzone, ecco quelle della settimana passata

#FNLovesong [6] Gigliola Cinquetti | Piero Ciampi | Ho bisogno di vederti

#FNLovesong [7] Manhattan Transfer | Chanson d’amour

#FNLovesong [8] Nina Simone | Wild is the wind

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