Editoria: notizie / 17: ilmiolibro; TuttoLibri; Sironi; Vibrisse; Carlo Coccioli; affariitaliani. (L’Indice dei Libri -XXVI- marzo 2009).
ilmiolibro, Simone Saglia, La Stampa, TuttoLibri, Masolino D’Amico
L’inserto di recensioni de La Stampa, tornato al nome storico di TuttoLibri con una revisione grafica e di contenuti che lo rendono più semplice e compatto, nuovamente concentrato sulla produzione libraria dopo qualche anno di divagazioni in altri ambiti, pubblica sul numero 1648 del 17 gennaio 2009 una recensione ampia, a firma Masolino D’Amico, della nuova traduzione, integrale, de I dinasti di Thomas Hardy, a cura di Simone Saglia. La cosa è degna di nota qui per l’indicazione dell’editore che pubblica il libro: il Gruppo editoriale L’Espresso, tramite la sua divisione on-line ilmiolibro. La definizione di editore per ilmiolibro è imperfetta, poiché sono assenti due funzioni che lo indichino come tale: la selezione e la distribuzione. Nato nei primi mesi del 2008, si definisce un “servizio per l’auto-pubblicazione”: “È facile, non bisogna rincorrere editori, si saltano tutti i passaggi tecnici e formali. Ci si iscrive al sito e in poche mosse si è autori. (…) Tutte le copie che si vogliono, ma anche una soltanto: costa pochi euro, circa 6 per un bianco e nero, 100 pagine, copertina morbida”. Nello stile del gruppo il portale non si cela dietro purezze anti-commerciali e ospita molta pubblicità a tutta la costellazione di testate afferenti, e puntando sulla creazione di una comunity molto sollecitata ha preso velocemente piede, mettendo un po’ in ombra portali più vecchi come lulu e lampidistampa. La comparsa di una recensione su un quotidiano nazionale, che cita la circostanza dell’autoproduzione ma non ne fa il centro dell’articolo, sembra confortare chi parla del self-publishing anche come benefica forzatura ai limiti delle case editrici tradizionali.
Carlo Coccioli, Sironi, Giulio Mozzi
L’arrivo in libreria di Davide di Carlo Coccioli, nella collana “Questo ed altri mondi” da Sironi, è solo parte del progetto editoriale animato da Giulio Mozzi per riportare alla luce un autore da tempo non più ristampato. Sul bollettino on-line vibrisse (blog trasmigrato qualche mese fa su wordpress), che è da tempo palestra e archivio dell’editor, Mozzi promuove l’opera di Coccioli con pervicacia; svolge l’ormai consueto compito del blogger di raccolta di articoli e aggiornamenti, e, animando discussioni, ricrea attorno al testo una tessitura di informazioni che hanno l’intento di scongiurare un nuovo oblio allo scrittore. In evidenza sulla home-page di vibrisse la recente creazione del sito carlococcioli.com: di grafica semplice e molto pulita è raro nel panorama italiano, vicino ad esperienze già collaudate all’estero dove l’apertura di siti dedicati ad un autore ad opera di terzi è frequente. Diviso in sezioni (vita, opere, contributi, novità…), mai prolisso, è prezioso per la scelta di pubblicare la scannerizzazione di tutte le copertine delle opere (sempre di quella originale, spesso di quelle in traduzione o successive). Inoltre il sito dà la possibilità di scaricare in pdf ampi brani di testi che ormai, presenti solo in biblioteche, si considerano inaccessibili. Citiamo qui l’intera dichirazione di apertura: “Il sito è dedicato a Carlo Coccioli e in particolare alla sua opera letteraria, difficilmente reperibile nelle librerie. L’intento è di rendere accessibili i testi, sia attraverso l’editoria tradizionale sia attraverso la pubblicazione online di estratti o anche di opere intere, presentate in chiaro. Due sezioni, entrambe a cura di Giulio Mozzi, saranno riservate rispettivamente a saggi di varia natura concernenti l’Autore e alle novità editoriali”. In questa varietà contestuale l’approdo in libreria di Davide, diventa un elemento fra altri, contribuendo a modificare la percezione e le funzioni dell’editoria contemporanea.
(dopo l’uscita in edicola de L’Indice di Marzo, dove compare questo Appunti, Giulio Mozzi ha trascritto il pezzo qui sopra su vibrisse, qui, aggiungendo questo commento: “Una precisazione. Titolare del “progetto editoriale” per “riportare alla luce” Carlo Coccioli non sono io, bensì il nipote Marco Coccioli; che è anche l’ideatore e il gestore del sito carlococcioli.com. [gm]”).
Da Affariitaliani alcuni dati sulla vendita di prodotti editoriali on-line
Affariitaliani.it riporta alcuni dati dal Rapporto b2C Netcomm della School of Management del Politecnico di Milano: rispetto al 2007 la vendita di prodotti editoriali on-line (libri, musica, audiovisivi) dovrebbe registrare per il 2008 una crescita del 20%, all’incirca 120 milioni di euro per 2,8 milioni di scontrini; oltre il 75% del valore delle vendite e’ riferito a libri editi in Italia. IBS.it, e’ leader del mercato con una quota del 30%. Sul totale dell’acquistato on-line in Italia l’editoria ha una quota soltanto del 4%, circa la meta’ del livello USA e UE (il 56% riguarda il turismo). Ricordiamo che in Italia continua a non essere presente Amazon, che giustifica da sempre quest’assenza con le deficienze del sistema postale italiano.
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(Appunti, che qui trascrivo -aggiungendo i links, appare mensilmente sulla rivista cartacea L’Indice dei Libri dal febbraio 2008; è uno spazio nel quale cerco di dar conto di novità editoriali: nuove case editrici, nuove collane, innovazioni significative nella grafica o nei programmi. Per segnalazioni, integrazioni, errori potete lasciare un commento o scrivermi via mail: federico.novaro.libri@gmail.com, grazie)
Articolo apparso su L’Indice dei Libri, n. 2 – XXVI, Febbraio 2009.
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