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Editoria : notizie / brevi / 27: Save the Story / Alessandro Baricco / Gruppo L’Espresso

“La biblioteca di Repubblica” era la sigla sotto la quale il quotidiano la Repubblica pubblicò una cinquantina di romanzi del Novecento a partire dal 2002, poi allargata all’Ottocento e ad altre serie.

I libri come supplemento ai quotidiani erano stati lanciati con successo da L’Unità nella prima metà degli anni ’90, seguiti dalle videocassette, ed ora sono una presenza consueta, oltre a molte altre merci di natura varia, componendo con i quotidiani, con i loro settimanali, allegati o indipendenti, coi mensili, i dvd, i cd, ecc., una presenza forte e articolata nelle edicole, ospitando una comunicazione pubblicitaria che gioca di rimbalzo da un medium all’altro, nell’ottica consueta dell’occupazione del maggiore spazio possibile.

Nel 2010 la fortunata collana “Short Stories”, che nei due anni precedenti era distribuita in (facoltativo) abbinamento al quotidiano e che presentava brevi racconti della letteratura inglese con testo a fronte e note per la comprensione della lingua, ha segnato l’arrivo della sigla Biblioteca di Repubblica L’Espresso anche in libreria, con volumi svincolati dal quotidiano o dal settimanale.

Ora la medesima sigla propone un’altra collana, di nuovo di progetto, ma molto più ambiziosa e in parte innovativa, la serie “Save the Story”, “ideata e diretta da Alessandro Baricco”.

Umberto Eco: La storia dei Promessi Sposi, illustrazioni di Marco Lorenzetti, progetto grafico e impaginazione di Mucca Design e PSone, La biblioteca di Repubblica - L'Espresso / Scuola Holden; cop. (part.), 1

La collana presenta testi originali, commissionati, rivolti ad un pubblico giovane, ma anche, tacitamente, a lettori deboli.

Testi importanti e noti vengono ridotti a storie a cura di scrittori contemporanei molto famosi (lo stesso Baricco, Eco, Benni, Camilleri i primi quattro), e illustrati da disegnatori via via diversi.

Umberto Eco: La storia dei Promessi Sposi, illustrazioni di Marco Lorenzetti, progetto grafico e impaginazione di Mucca Design e PSone, La biblioteca di Repubblica - L'Espresso / Scuola Holden; q. di cop. (part.), 1

Inscritta nella grande tradizione dei testi ridotti per l’infanzia ha forse come padri nobili Italo Calvino e Gianni Celati, raccontatori dell’Orlando furioso (Einaudi, 1970, ma ERI 1967) e dell’Orlando innamorato (Einaudi, 1994), nell’intenzione di non ridurre ma raccontare di nuovo. Qui però il testo originale, che nelle operazioni di Calvino e Celati si intercalava col nuovo racconto che se ne faceva, è assente.

Alessandro Baricco, La storia di Don Giovanni, illustrazioni di Alessandro Maria Nacar, progetto grafico e impaginazione di Mucca Design e PSone, La biblioteca di Repubblica - L'Espresso / Scuola Holden; cop. (part.), 1

Di grandi dimensioni (26 x 20 cm.), illustrati e molto curati nella grafica (di Mucca design, che tradisce un po’ il gran lavoro fatto per Rizzoli -soprattutto nell’uso dei pattern-, e Psone), con una copertina in cartoncino che gioca sull’opaco dello sfondo e il lucido dei disegni e dei caratteri, hanno un’aria quasi sontuosa, e un prezzo basso (12.90 €).

La comunicazione è in linea con lo stile dell’ideatore e direttore, e della scuola Holden, sigla che compare come coautrice, insieme alla Biblioteca di Repubblica e L’Espresso, molto ammiccante ad una supposta un po’ querula modernità (il nome della collana è reso logo, corredato dall’indicazione -sul filo del ridicolo- posta in coda ai testi: “Save the Story è una scialuppa che porta in salvo, nel nostro millennio, qualcosa che sta naufragando nel passato. Gli oggetti che, come questo libro, portano il marchio [logo della collana] sono specie in via di estinzione”, una specie di ultimo esalato sospiro da una cultura movimentista di un secolo che muore a fatica; in quarta non si evita l’affaticato umorismo che fa scrivere “Special Thanks to:” e poi [sul volume dei Promessi Sposi di Eco], “Alessandro Manzoni”. Sui segnalibri che corredano i volumi si legge: “Ci sono storie che non sono / semplici storie, / ma il patrimonio / del nostro passato / che rischia l’estinzione. // Ci sono autori capaci / di rendere l’operazione / di salvataggio / un gioco da ragazzi.”. Lo stile è noto, e coerentemente tutta la comunicazione -anche il ricco sito- ne è informata.

Umberto Eco: La storia dei Promessi Sposi, illustrazioni di Marco Lorenzetti, progetto grafico e impaginazione di Mucca Design e PSone, La biblioteca di Repubblica - L'Espresso / Scuola Holden; segnalibro pubblicitario in omaggio col volume (part.), 2

Ma al di là della comunicazione irritante e forse efficace, l’operazione è molto interessante -come sempre quando testi del canone e autori contemporanei si confrontano-, la veste molto bella, gli illustratori ben scelti, il prezzo abbordabile, quindi FNl la festeggia, e ancora si diverte con l’incipit dei Promessi sposi di Eco, che vale l’acquisto del volume:

“C’era una volta…
-Un re!- diranno i piccoli lettori abituati alle favole.
Nossignore , questo è il modo in cui comincia Pinocchio […]”

Umberto Eco: La storia dei Promessi Sposi, illustrazioni di Marco Lorenzetti, progetto grafico e impaginazione di Mucca Design e PSone, La biblioteca di Repubblica - L'Espresso / Scuola Holden; incipit (part.), 1

Il sito di “Save the Story”, qui

Il sito di Mucca design, qui

Sullo sfondo delle fotografie si possono riconoscere i retro di tre numeri di Purple Magazin, della Purple Press, i numneri 1 / 2008, 2 / 2008, e 3 / 2009

Il sito della Purple Press, qui

Sul Flickr di Fnl (e Fns e Fna), altre foto dei primi due volumi della collana, qui e qui

Umberto Eco: La storia dei Promessi Sposi, illustrazioni di Marco Lorenzetti, progetto grafico e impaginazione di Mucca Design e PSone, La biblioteca di Repubblica - L'Espresso / Scuola Holden; cop. (part.), 2

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