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“Leggere ad ogni costo”: il nuovo catalogo dell’Universale Economica Feltrinelli.

“Universale Economica Feltrinelli”: listino disponibilità

Leggere a ogni costo, Feltrinelli editore, progetto grafico dell'Ufficio Grafico Feltrinelli, cop. (part), 1

E’ nelle librerie il catalogo delle disponibilità 2009 dell’”Universale Economica Feltrinelli”, titolato “Leggere a ogni costo”.

Diviso per sezioni (“Narrativa”, “Super UE”, Saggi”, “Oriente”, “Vite narrate”, “Noir”, “Memoria”, Manuali”, “Varia”, “I Classici”), con un “Indice degli autori” e un “Indice delle opere” in coda; ha pagine full color organizzate in cinque colonne verticali, dove l’alternanza fra fondo bianco o colorato lega i testi appartenenti ad uno stesso autore.
Di ogni testo si indica autore, titolo, numero di collana, prezzo, non le pagine, non le dimensioni, non la data di edizione, non la traduzione, né altri dati editoriali; moltissime le copertine riprodotte, un bollino tondo riporta talvolta l’indicazione “film”, o “novità”; molti i ritratti fotografici b/n di autrici e autori (Studio Effige).

Troppo uniforme per essere sfogliato come una rivista, e poco accurato per essere un utile strumento, sembra tutto riassunto nell’efficacia visiva della copertina, d’un rosso scuro squillante, scritte a caratteri bastone, attualmente dilaganti; un particolare della copertina de “Il tamburo di latta” di Günter Grass, in occasione dei cinquantanni dall’uscita, dà un tocco seventies che richiama le origini della casa editrice.

Leggere a ogni costo, Feltrinelli editore, progetto grafico dell'Ufficio Grafico Feltrinelli, cop. (part), 4

La trascuratezza nella compilazione, parallela a quella del sito della casa editrice, sembra voler costruire un pubblico insofferente ai dati bibliografici, insofferente alla storia e alla pluri-autorialità del testo, schiacciato sulla non specificità del prodotto che gli si propone, dilapidando così il valore non effimero dei testi in uno sguardo a brevissimo termine.

Chissà se esiste davvero questo pubblico, se esiste in maniera esclusiva.
O non ci sia invece un’intenzione, un gusto, nel costruirlo.

Forse così come è esistito un modo pedagogico di immaginare il pubblico di chi acquista i libri, che ragionava addirittura in tempi generazionali, così ora, specularmente, pubblicazioni come questa sembrano segnalare un altro modo di immaginare, e costruire, il pubblico cui ci si rivolge.

Leggere a ogni costo, Feltrinelli editore, progetto grafico dell'Ufficio Grafico Feltrinelli, cop. (part), 2

Forse ora vince un ossequio ad una razionalità commerciale, quasi ideologica, che deve uniformare merci e acquirenti alla massima semplificazione possibile.

Per questo il catalogo “Leggere ad ogni costo” non sembra essere solo un frutto della sciatteria di chi l’ha compilato e vistato, bensì forse una proiezione di un panico di chi il pubblico lo immagina, di fronte a un mercato che non si riesce a conoscere, troppo complesso e sfaccettato, dai tempi troppo eccentrici, troppo lunghi, troppo imprevedibili, dalle caratteristiche troppo umorali, e che violentemente si vuole ridurre in dei parametri semplici, autoreferenziali, che diano l’illusione della certezza, del conoscibile.

Leggere a ogni costo, Feltrinelli editore, progetto grafico dell'Ufficio Grafico Feltrinelli, cop. (part), 3

Qui e qui trovate una selezione di titoli queer dal catalogo della UE.

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