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Editoria: notizie / 77. Sugaman, 40K, Blonk (da L’indice dei Libri, ottobre 2011)

I, 12.11.2010

Fare stare tutto in una Billy

I, 12.11.2010

Chi si occupa a vario titolo di libri, quest’estate si guardava in giro alla ricerca di segni e dei modi di interpretarli, come aruspici nel sopraggiungere di una guerra.

I compiti delle vacanze dei figli, col loro corredo di quaderni, fascicoli, volumi di schede da compilare, sono sembrati interminabili da concludere, e ogni giorno più spiegazzati. Sulle spiagge il vicino di ombrellone non ci ha passato più i giornali che sempre comprava in gran numero: ora sembrava disertare l’edicola. Nelle città d’arte sembravano essere diminuiti i turisti, o forse non squadernavano più le loro cartine in strada. A casa, l’ospite fastidioso perché lasciava dappertutto i suoi libri, quest’anno ci è parso più discreto, quasi invisibile. La polvere che si è posata sui libri è sembrata più copiosa, più faticosa da togliere, refrattaria allo swiffer. Valige pesanti di libri sono state alzate con più fatica, forse non dovuta all’età.

La domanda che correva era: -sino a quando? Fra quanto leggeremo solo su uno schermo? Chi soltanto sei mesi prima si diceva: -mai-, ora ci è sembrato dire: -presto-.

È sembrato si alleassero incerte due attitudini differenti, l’entusiasmo di chi scopre nuove pratiche, nuove abitudini, nuove opportunità e nuovi piaceri, e il sentimento della resa, di chi via via comprende che non vi è resistenza possibile.

Dagli Stati Uniti arrivavano dati di difficile interpretazione: La Barnes & Noble è fallita, poi si è ripresa, ha lanciato il New Nook, il suo reader; la Borders ha sospeso i pagamenti agli editori; le piccole librerie indipendenti soccombono all’aumento dei prezzi d’affitto, le piccole librerie indipendenti sono le uniche del comparto a cavarsela ottimamente; entro dicembre –tutto si concentra sempre tutto a Natale- arriverà il Kindle Store Italiano, per il quale Mondadori ha stretto un accordo con Amazon; BookRepublic parla dell’1% del mercato librario per gli ebook: addirittura l’1%, solamente l’1%, cosa significa?

Poi, veloce come una scheggia, è circolata la notizia che Ikea avrebbe sostituito la versione della sua libreria Billy, in produzione dal 1978, disegnata da Gillis Lundgren e prodotta in più di 40 milioni di pezzi (e da sempre inadatta ai libri, poiché i ripiani troppo leggerini s’incurvano lentamente sotto il loro peso), con un modello dalle caratteristiche diverse.
L’Economist il 10 settembre rilanciava la notizia, rivelandone la natura metaforica e di segno dei tempi: l’Ikea giubila Billy per adeguarsi alla minore presenza dei libri nelle case.

Eccolo il segno, finalmente inequivocabile, la conferma della direzione verso cui si muove il presente: i tempi sono cambiati, noi non lo percepiamo ancora, ma Ikea sì. Prontamente in Italia i quotidiani, i tg, e innumerevoli blog, riprendono la notizia ribadendola, arricchendola, chi con malcelata soddisfazione, chi con rassegnata nostalgia.

L’Ikea d’altro canto, attraverso un’intervista a Edward Champion, responsabile delle relazioni pubbliche, comparsa su Reclutant Habits il 13 settembre, ha pacatamente smentito di aver pensato un solo momento di smettere di vendere e produrre Billy nella sua versione originaria (alla quale da tempo ha affiancato nuove versioni), e ha confermato di semplicemente voler aggiungere in catalogo una versione più profonda, misura presente sinora in modelli più cari, che possa accogliere tv a schermo piatto, pc portatili, stampanti, ruter e così via, secondo tempi progettuali che naturalemente precedono questa estate inquieta.

Nel frattempo, Sugaman, la casa editrice digitale di Paolo Nori e Alessandro Bonino, pubblicava il suo terzo ebook, e anzi, all’inizio di Agosto li rendeva tutti e tre scaricabili al prezzo di 5,99 €: La matematica è scolpita nel granito, Paolo Nori; Le rivoluzioni vanno sempre strette, di Luciano Marrocu e Restituiscimi il cappotto, di Adrián Bravi, 40K Book dopo più un anno di vita on line, con la scelta rigorosa di mantenersi plurilingue e di rendere disponibili testi di fiction e saggi sempre sotto le quarantamila battute, con una politica dei prezzi tutta interna alle logiche di rete e con le copertine di Roberto Grassilli, aveva ormai stabilito uno standard in un terreno tutto da conquistare, e con la nascita di Blonk, gli editori italiani che hanno scelto Stealth, la piattaforma di Simplicissimus, per distribuire i propri ebook, contava 170 case editrici italiane.

Intanto l’Ikea continuava a produrre Billy, in tante versioni diverse.

I, 12.11.2010

(Appunti, che qui trascrivo -aggiungendo i links, appare mensilmente sulla rivista cartacea L’Indice dei Libri dal febbraio 2008; è uno spazio nel quale cerco di dar conto di novità editoriali: nuove case editrici, nuove collane, innovazioni significative nella grafica o nei programmi. Per segnalazioni, integrazioni, errori potete lasciare un commento o scrivermi via mail: federico.novaro.libri [chiocciola] gmail.com, grazie)

Articolo apparso su L’Indice dei Libri, n. 10 – XXVIII, Ottobre 2011.

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