Non starò a raccontarvi delle storie

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41, una pratica impudica

FN_Summer_love_2La terza fila di fotografie presenti nella pagina è una serie diversa da quella delle due file superiori. Non siamo più in un paesaggio campestre. Qui c’è la modernità, Andrè e Milo hanno riguadagnato, sia pure per accenni, il loro scenario cittadino; qui, meglio che in campagna, si percepisce come siano nel mondo.

Sono tre fotografie in posa, fatte certamente da altri.

La prima fotografia vede André e una delle due signore –sua madre probabilmente. La didascalia indica il luogo: “Keukenhof”. Keukenhof è un parco in Olanda, vicino a Lisse, più a Nord dei luoghi olandesi abituali di André e Milo.,

È da che sono bambino che ci vorrei andare; i miei ci andarono negli anni ’60. È aperto pochi mesi l’anno, in primavera, ettari e ettari di tulipani. Dice Wikipedia che è uno dei luoghi più fotografati al mondo.

Fu aperto nel 1949. André e Milo lo visitarono tre anni dopo. Era la novità. Fiori dopo la Guerra.

In questa fotografia si vede il primo esempio, in otto pagine, di elemento architettonico moderno. Una pergola, dai pilastri in mattone, alle loro spalle.

Chissà come fu. Fecero visita alla famille in campagna e poi fecero una gita al nuovo parco più a nord? E l’anno prima? Non li videro?

Non lo possiamo sapere, possiamo restare al dato: nel 1951 André e Milo –allora per me il bruno e il biondo- furono in vacanza in Olanda e montarono, nell’album dei ricordi, esclusivamente delle fotografie di loro due; l’anno dopo nell’album compaiono altre persone, “la famille”.

Purtroppo le tre stampe sono rovinate da righe nere sottili parallele, ma comunque sono leggibili.

Nella prima fotografia André –mi mette a disagio chiamare André e Milo per nome; è un’intimità che nessuno ha autorizzato; la lettura stessa di quest’album è una violazione di un’intimità, ma il bruno e il biondo erano protetti nel loro anonimato, come se potessi dire ogni cosa ma senza che davvero io arrivassi a toccarli; i loro nomi ora, i nomi di battesimo che implicano un grado di vicinanza che permette il tu, mi danno la misura dell’impudicizia di quello che sto facendo e nello stesso tempo la velleitarietà radicale di quello che faccio; André e Milo è come se mi s’accartocciassero nelle mani senza che nulla ne potesse rimanere; annaspo e non posso che proseguire- nella prima fotografia André è con la signora della stele –è sua madre quindi? Ma perché ho così delle forti resistenze ad attribuire ad André queste persone come genitori?-, i capelli ben pettinati, il suo giubbotto, un paio di pantaloni diversi dal solito, lo sguardo affilato che sembra un sorriso senza esserlo mentre guarda in macchina; la signora guarda alla sinistra del fotografo, forse altre persone, come distratta.

Il bianco e nero racconta a fatica la paletta in technicolor dei tulipani che stanno loro intorno, i signori che come loro fanno i turisti nel nuovo mirabolante parco che riassume l’identità e la fierezza olandese e la rinascita post-bellica.

Il bianco e nero che sinora era sembrato il medium naturale qui appare all’improvviso vecchio, inadeguato.

La seconda fotografia è una nuova, inaspettata, irruzione della modernità.

Un’automobile nuova fiammante, una Hillman Minx Phase V, decorata di fiori, Andrè accanto appoggiato al cofano davanti, qualcuno irriconoscibile al volante, qualcuno fotografa. La didascalia dice: “Rallye des Tulipes”.

Il Tulpenrallye, in nederlandese, mi dice Wikipedia essere il più vecchio rally dei Paesi Bassi: la prima gara si effettuò nel 1949, tre anni prima, lo stesso anno dell’apertura del Parco di Keukenhof.

Gareggiarono André e Milo? La macchina era loro?

Wikipedia citando “Motor”, un giornale dell’epoca –l’auto fu prodotta fra il 1949 e il 1953-, dice che costava 503 sterline. Non sono capace a fare la rivalutazione in termini attuali, però ce n’è una in vendita su un sito di auto usate a 3.250 sterline, un modello del 1952.

Gli stessi André e Milo che stavano in spiaggia nella loro tendina grande poco più di un fazzoletto gareggiano a un rally con una macchina nuova fiammante?

Poveri non li ho creduti mai, ma questa auto mi sorprende. A fatica concilio questa fotografia con quelle scattate sulle spiagge, nei boschi, fra le dune.

La terza fotografia, s’uno sfondo di tulipani forse d’un giallo acceso, li vede ben vestiti –Milo con in mano il borsello che avevamo visto alla mano di André e un foglio, potrebbe essere la pianta del Parco, composti, forse stanchi. Guardano entrambi in macchina, le righe che solcano queste tre fotografie tagliano gli occhi di André, sembrano fili di un recinto.

L’immagine non ha didascalia.

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In questo video, che ripercorre tutte le edizione del Tulpenrallye, al minuto 3,57 fa scorrere immagini dal rally del 1952, quello al quale presumibilmente parteciparono André e Milo. Ho cercato una lista dei partecipanti, ma non l’ho trovata, però qui si vedono i paesaggi che loro videro, per qualche minuto.

All’inizio di agosto 2015, qualche giorno dopo la ripresa di Summer Love, con la puntata numero 77, per il terzo anno -che vedrà probabilmente esaurirsi le fotografie contenute nell’album, sulla bacheca di Cristina Sestilli, iniziava una discussione in merito all’identità di Milo e André.

Fra tutte le ipotesi veniva pubblicato uno stralcio di diario trovato in rete.

Lo copio qui perché anche se non dirimente mi sembra utile per ricostruire un momento; ogni dato è utile.

“Dal blog di Mariano da Ronch – 25 maggio 2015

http://autologia.net/i-tulipani-fioriscono-ancora/

I tulipani fioriscono ancora.
Chi ha qualche capello grigio in testa forse ricorderà il Rally dei Tulipani, classicissima su strada la cui prima edizione risale al 1949 e che a partire dal 1954 farà parte ufficialmente del primo Campionato d’Europa di Gran Turismo […]
Per la maggior parte si trattava di gare che duravano molti giorni, su distanze considerevoli, da percorrere quasi sempre su strade aperte, con vetture pressoché di serie […]
Sono stati anni gloriosi, con un sempre maggiore interesse del pubblico a partire dagli anni ’50 e ancor più negli anni ’60, quando il Rally dei Tulipani era uno dei rally principali in Europa. […]

Dall’archivio del Tulpenrallye edizione 1952 (nel sito puoi trovare anche le tappe) tra i partecipanti che hanno A e M come iniziali del nome ci sono:

A.J.M.v.d.Lof – M.H.Odink (Nederland 226^ posizione) ma hanno partecipato con una MG, quindi non possono essere loro.

Tra i partecipanti ce ne sono quattro con una Hillman (ma sarà la loro auto, o quella di un concorrente vicino a cui André si è fatto fotografare?) e in effetti, questo è quello che si scopre:

L.J.L.F.Martin-A.A.J.Pennings-Mw.A.M.H. Martin-Janssen – NL
J.H.Kemsley-P.J.Berntsen – GB
P.C.E.Harper-E.N.Brinkman – GB
P.Fotheringham-Parker-D.Hampshire – GB

La prima squadra può tornarci utile, ma se A.A.J.Pennings potrebbe essere André, A.M.H. Martin è una signora, pertanto dobbiamo escluderli.
Ci hanno preso in giro? Non hanno partecipato? Hanno solo deciso di addobbare la macchina per lasciare falsi indizi ai posteri? Maledizione, ragazzi: Chi siete? Qual è la vostra storia?”

Grazie a Valentina Carolo per avermni permesso di copiare queste sue ricerche.

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