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WILLA CATHER, di Monasterolo / Boccaccini

Willa Cather

Queer Portraits,

di Paola Monasterolo (disegni) e Federico Boccaccini (testi)

19: Willa Cather

QP-WillaCather-

Willa Cather

Chi è

Wilella Sibert Cather, detta Willa, nacque il 7 dicembre 1873 nella fattoria di famiglia nella valle del fiume Potomac, in Virginia, e crebbe tra le verdi praterie del Nebraska che celebrò nei suoi romanzi fissando per sempre nella letteratura americana  quell’immagine di paesaggi dal respiro infinito. Ritrasse la voce delle donne che le abitavano, gli immigrati, i pionieri. Amava farsi chiamare “William” durante gli anni universitari e indossare abiti maschili. Vinse il Pulitzer. Wallace Stevens osservò che la sua scrittura metteva così tanta cura nel dissimulare la propria raffinatezza che era facile non coglierne la qualità. Muore il 24 aprile 1947 a New York assistita da Edith Lewis, “life partner” dal 1903.

 

Che c’è di Willa Cather in Italia?

Mondadori, Longanesi, Einaudi; superato con la fine del fascismo l’ostracismo alla letteratura americana, fra la fine degli anni ’40 e l’inizio dei ’60, introducono, insieme a altre sigle minori, l’opera di Willa Cather  in Italia (La morte viene per l’arcivescovo, Mondadori, nel 1936, traduzione di Alessandra Scalero –Death comes for the Archbishop, 1927; Il mio mortale nemico, Mondadori, nel 1946, traduzione di Maria Gallone –My mortal enemy, 1926; La mia Antonia, Einaudi, nel 1947, traduzione di Jole Jannelli Pinna Pintor e Longanesi, sempre nel 1947, traduzione di Gabriele Baldini  –My Antonia, del 1918; La casa del professore, nel 1950, traduzione di Fluffy Mella Mazuccato –The Professor’s house, del 1925; Uno dei nostri, Mondadori, nel 1955, traduzione di Francesca Donatacci –One of Ours, del 1922). Poi qualche rada ristampa. Nel 1990 Adelphi pubblica Una signora perduta, nella traduzione di Eva Kampmann (A Lost Lady, del 1923), Anabasi, La tartaruga e Sellerio alla fine degli anni ’90 pubblicano delle raccolte dei suoi racconti; Giano nel 2013 e nel 2004 fa ritradurre La casa del professore (Monica Pareschi) e La morte viene per l’arcivescovo (Giovanna Scocchera) poi passati nel catalogo Neri Pozza; nel 2014 da Elliott esce la nuova traduzione di Uno dei nostri (Anna Maria Paci). Nel 2012 Mattioli pubblica Pionieri, nella traduzione di Nicola Manuppelli (O Pioneers!, del 2013). I titoli Adelphi, Neri Pozza e Mattioli sono a oggi disponibili, mentre Willa Cather è scomparsa dai cataloghi Mondadori e Einaudi.

[FN]

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Willa Cather

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di Paola Monasterolo (disegni) e Federico Boccaccini (testi)

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