Non starò a raccontarvi delle storie

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via san massimo

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Quando mio padre morì potei comprarmi una casa; avevo 21 anni, e abitavo lontano dai miei da quando ne avevo 14. Dopo la morte di mio padre la casa fu la prima decisione. L’appartamento era da ristrutturarte, non aveva il bagno, era cupo e sporco, non ci si poteva abitare, ma: avevo già disdetto la mansarda dove stavo in affitto; partii per due mesi in vacanza, andai in Martinica e in Guadalupa; al ritorno andai a stare in albergo, ché la casa non era ancora pronta. Mossa a pietà la mia amica Camilla convinse i suoi ad ospitarmi, il tempo della ristrutturazione; rimasi da loro un anno. Ma la casa, grazie anche al padre di Camilla, architetto, venne bella, dipinta di un chiaro verde acqua fu sempre piena di gente, di cose, di memorie e di molte speranze nel futuro.

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