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Lev Tolstoj, La sonata a Kreutzer

Scheda bibliografica
Lev Tolstoj, La sonata a Kreutzer, Einaudi, Torino, 1982. – XVI-125 pp.
19,5×11,5 cm. – (Centopagine; 2); 3 ed.
Traduzione di Leone Ginzburg
Nota introduttiva di Vittorio Strada seguita da Nota Bio-Bibliografica
Brossura
Al colophon: 1 ed. nella Universale Einaudi, 1942; 1 ed. nei Centopagine, 1971
Alla carta di guardia anteriore: Centopagine / Collezione di narratori / diretta da Italo Calvino / II
Alla carta di guardia posteriore: Nome della collana e titoli pubblicati
Alla copertina si indica: autore, titolo, nome della collana, numero d’ordine, nome dell’editore
Al dorso: numero d’ordine, logo della casa editrice, autore, titolo
Responsabilità grafica non indicata [Bruno Munari]
Stampa: 20 marzo 1982; ristampa identica alla precedente del 5 maggio 1979
Stampatore: Officine Fotolitografiche s.p.a, Casarile, Milano
© 1942 Giulio Einaudi editore S.p.A., Torino
Per la nota introduttiva © 1971 Giulio Einaudi Editore S.p.A., Torino
Titolo originale: Krejcerova sonata
Lire 2000

Il racconto tolstojano La sonata a Kreutzer è il secondo titolo della collana “Centopagine”, ma il primo tra i testi selezionati all’interno della letteratura russa, cui seguiranno Dostoevskij (5 titoli), Puškin, Leskov, Gogol, Čechov.

Krejcerova Sonata fu pubblicato per la prima volta nel 1889 e, assieme a Padre Sergij e Diavolo, appartiene ai racconti della maturità di Tolstoj.

Per gli argomenti trattati – la follia di uno uxoricida che si fa assassino per gelosia, raccontando con lucidità l’accaduto in un surreale viaggio in treno – la critica accolse il romanzo con indifferenza e non qualche fastidio. Per la pubblicazione si rese necessaria un’intercessione (nihil obstat) dello zar Alessandro III, soprattutto grazie all’abilità persuasiva della moglie di Tolstoj, Sonja. Nonostante ciò, alla sua pubblicazione seguì uno scandalo, al quale l’autore pose fine aggiungendo una postfazione che spiegasse la natura utopistica dell’ideale ascetico proposto come denuncia morale alla società dell’ipocrisia e della menzogna.

Pubblicata in Inghilterra nel 1890 dalla Remigton & Co Publishers di Londra e a Parigi dalla casa editrice di Alphonse Lemerre, l’opera fu tradotta in Italia nel 1891 dalla casa editrice Fratelli Treves e uscì come 327esimo titolo della collana “Biblioteca amena”.

Nel 1898 Sonata ritorna in veste illustrata nella “Biblioteca Salani illustrata”, della Salani editore di Firenze. Nel 1922, le edizioni Caddeo di Milano pubblicano la Kreutzerova sonata nella traduzione di Leonardo Kociemski, versione che verrà utilizzata anche nell’edizione Sonzogno del 1927; negli stessi anni ritorna nelle edizioni provinciali della casa editrice Barion di Sesto San Giovanni.

Nel 1931, la Bietti edizioni di Milano pubblica il racconto assieme a Chadži-Murat e Padre Sergij nella nuova traduzione di Leo Gastovinsky. Fondamentale il 1942, anno di due nuove traduzioni: quella di Luigi Ermete Zalapy per “La universale Barion” e quella di Leone Ginzburg per la “Universale Einaudi” con una nota introduttiva di Vittorio Strada (il testo passerà nel ’53 alla collana UE nuova serie; attualmente è disponibile negli ET), la stessa edizione riproposta da Calvino nei “Centopagine” nel 1971.

Nel 1949, anche la Rizzoli aggiunge al catalogo La Sonata con una traduzione di Mario Visetti e ancora nel 1962 il Club degli editori pubblica una traduzione del testo a cura di Giuseppe Donnini, versione già precedentemente pubblicata nel 1951 dalla casa editrice G. Casini di Roma e nel 1959 dagli Amici del libro. Nel 1968, la Mondadori dà alle stampe il racconto di Tolstoj con otto illustrazioni di Sergio Saroni e la traduzione della duchessa d’Andria.

Due, ancora, le traduzioni degli anni ’70: nel 1973 a cura di Agostino Villa per “Gli Struzzi” Einaudi, compresa nella sezione “I classici russi”, e nel 1979 a cura di Elisabetta Bruzzone, con un’introduzione di Giovanni Buttafava per Mondadori.

Tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta, ritroviamo la Sonata tolstojana in numerose edizioni: Garzanti (prima edizione nel 1987 e seconda edizione nel 1991) con la traduzione di Laura Salmon nella collana “I grandi libri Garzanti”, nel 1990 nella collana “BUR” Rizzoli, sempre con traduzione di Visetti e nel 1991 nelle edizioni Feltrinelli con cura e traduzione di Gianlorenzo Pacini (decima edizione nel 2014). Nel 2003 Sonata entra nella collana “Oscar Mondadori” con traduzione di Elisabetta Bruzzone e introduzione di Viktor Sklovskij. La Sonata farà parte dei collaterali de “la Repubblica”, nel 2005, come 60esimo titolo de “La biblioteca di Repubblica. Ottocento” nella traduzione di Mario Caramitti, Laura Salmon e Cesare G. De Michelis e nel 2011 come secondo volume de “La biblioteca di Repubblica. I grandi della narrativa” per la traduzione di Mario Caramitti e l’introduzione di Corrado Augias.

L’anno successivo, una nuova traduzione a cura di Anna Maria Capponi Glouchtchenko viene pubblicata nelle edizioni Giunti.

 

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Bibliografia
Lev Tolstoj, Resurrezione, Garzanti, Milano, 2002, pp. XXXVI-XXXVII
Lev Tolstoj, La sonata a Kreutzer, Firenze, Giunti Editore, 2010, pp.5-16

Testi: Marta Occhipinti
Immagini: Andrea Vendetti e Federico Novaro

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