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Rose e cenere / James Purdy. B. C. Dalai 2010. (segnalazione)

È in libreria

Rose e cenere
di James Purdy
Traduzione di Attilio Veraldi
Art director Mara Scanavino
211 p. ; 18,50 €
B. C. Dalai -Romanzi e Racconti 499, Milano 2010

James Purdy, Rose e cenere, B.C.Dalai editore 2010; art director Mara Scanavino, alla cop.: [Johnny Weissmuller, 1932] ©John Springer Collection / Corbis; cop. (part.), 8

Era dal secolo scorso che Rose e cenere mancava dalle librerie italiane.

La traduzione (di Attilio Veraldi) di Eustace Chisholm and the works (1967, settimo titolo di James Purdy) era stata proposta da Einaudi nel 1970, un Supercorallo, con in copertina una riproduzione di Che cos’è che rende le cose d’oggi così diverse, così attraenti? (Just what is that makes today’s homes so different, so appealing?), collage di Richard Hamilton, 1956 ( in versione [redazionale?] in oltraggiosa bicromia rosso-rosa/nero, con interventi a pennello azzurri) e con un intenso risvolto di copertina di Claudio Gorlier.

James Purdy, Rose e cenere, Einaudi 1970: cop. (part.)

Einaudi l’aveva poi parsimoniosamente ristampata nei Tascabili (serie Letteratura -372) nel 1996, con una introduzione, di Claudio Gorlier, che rielabora e amplia il risvolto alla precedente, e che in copertina riporta ai suoi colori originali l’opera di Richard Hamilton.

James Purdy, Rose e cenere, Einaudi 1996

Ora lo ripubblica B. C. Dalai editore (inciso: ma quanto inizia ad essere ridicola questa lenta spogliazione del nome originale? Casa editrice fondata alla fine dell’800, rilanciata dopo un periodo di inattività nel 1991 da Alessandro Dalai, già nel 2003 aveva visto mutare il nome da Baldini & Castoldi in Baldini Castoldi Dalai editore, con l’assurdità del nome plurale declinato in singolare, ora il marchio inalbera la sparizione del nome storico ridotto a sigla da fumetti in copertina e a BCDe nei risvolti, perché non lasciare Dalai e bon? Quanto tempo ci vorrà?), dopo aver proposto in prima traduzione La figlia perduta nell’estate del 2008 (FNl ne parlò, in coda al post il link).

James Purdy, Rose e cenere, B.C.Dalai editore 2010; art director Mara Scanavino, alla cop.: [Johnny Weissmuller, 1932] ©John Springer Collection / Corbis; cop. (part.), 1

La nuova copertina riproduce un particolare di un bellissimo ritratto di Johnny Weissmuller (ma nei credits viene indicato solo l’autore), scattato nel 1932 da John Springer, ritagliato dall’art director Mara Scanavino.

Nessuna notizia, nell’edizione BCDe, della storia editoriale precedente, il libro, come ormai fastidiosamente consueto, appare come una prima edizione, e ad occhio non ferrato suona un po’ ridicola la frase, apposta al verso del frontespizio: “Per la traduzione, l’Editore si dichiara disposto a ottemperare ai suoi doveri nei confronti degli aventi diritto”, che fa pensare forse a un fortuito recupero, un’edizione lontana, eredi sconosciuti. La traduzione è la medesima, di Attilio Veraldi (Napoli 1925 – Montecarlo 1999, i suoi libri sono pubblicati da Avagliano), di cui Einaudi aveva i diritti almeno sino all’edizione dei Tascabili (1996).

La traduzione, inoltre, è stata rivista, ma anche di questo non si dà notizia, nè di chi ne sia la responsabilità.

Sul perché Einaudi, che pure seppe fare di James Purdy un autore di punta, pur non traducendolo tutto, l’abbia poi abbandonato, è facile pensare sia perché non più ritenuto redditizzio, ed è certamente una triste cosa.
Certo ci si deve felicitare che BCDe riproponga Rose e cenere, dopo La figlia perduta e dopo che una decina di anni fa minimum fax ebbe provato a riproporre (sempre nelle traduzioni uscite da Einaudi) Il nipote e Malcolm, con scarso successo.

Certo, anche, è ben triste paese, quello che non è in grado di vendere e rendere appetibile e necessario un autore canonicamente entrato da tempo a far parte della storia della letteratura americana.

Forse, oltre all’indubbia seduzione di una copertina riuscita, il trattarlo come un libro senza storia non aiuta, forse un breve apparato aiuterebbe il mercato a capire cosa sta ricevendo, forse trattare il mercato come un organismo non composto solamente per un verso da una microscopica parte, dunque trascurabile, di persone colte che già tutto sanno, e per l’altro da una maggioranza di persone che non desiderano esserlo e che niente desiderano sapere, aiuterebbe anche le vendite. (beh, oltre al fatto che sarebbe professionalmente, eticamente, civilmente, più rispettabile).

James Purdy, Rose e cenere, B.C.Dalai editore 2010; art director Mara Scanavino, alla cop.: [Johnny Weissmuller, 1932] ©John Springer Collection / Corbis; cop. (part.), 2

Pur rimuovendo le edizioni einaudiane dalla memoria, questa di BCDe sembra aver recuperato gli stessi ritagli di giornale di quarant’anni fa: alla quarta troviamo: “-Questo romanzo scabroso e tragico, forse il migliore di Purdy, è come una rutilante festa sado-masochista…- [The New York Times]”, che già compariva sul Supercorallo del 1970, insieme al superglamour: ” -James Purdy scrive come il diavolo. Non importa quante volte si resta a bocca aperta per il terrore o l’incredulità, è pur sempre un piacere vendergli l’anima per il tempo necessario a leggere questo libro. [Harper’s]”, che torna in questa. (La terza citazione invece, di Enzo Siciliano, proviene da un articolo pubblicato dall’Espresso nel 1996 in occasione della ristampa nei Tascabili Einaudi, ora reperibile sul blog InSonnoeInVeglia -in coda il link: “-James Purdy è il narratore che con più felicità inventiva di altri ha mostrato i modi in cui l’american dream si è trasformato in un nightmare, un incubo.- [Enzo Siciliano]”).

Ma Rose e cenere è di nuovo in libreria, è questo, in ogni caso, è una bellissima cosa.

Un po’ di link:

su FNl, divisa in 5 post, la bibliografia di Purdy nelle traduzioni italiane, con molte fotografie dalle copertine: qui, qui, qui, qui e qui; qui la recensione a La figlia perduta.

Qui, sul sito di minimum fax, la nota biografica di Andreina Lombardi Bom.

Qui InSonnoeinVeglia, e qui un’ampia selezione di articoli su Purdy.

Qui la presentazione di Rose e cenere sul sito di BCDeditore.

Qui, un sito a cura di Martin Kich, della Wright State University, Ohio.

Qui tre interviste audio a James Purdy; del 1984, 1987, 1989, a cura di Don Swaim.

Qui tutte le copertine dei suoi libri in italiano (un po’ in disordine)

James Purdy, Rose e cenere, B.C.Dalai editore 2010; art director Mara Scanavino, alla cop.: [Johnny Weissmuller, 1932] ©John Springer Collection / Corbis; cop. (part.), 7

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