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ATTI OSCENI IN LUOGO PRIVATO, di Marco Missiroli


Atti osceni in luogo privato. Marco Missiroli, Feltrinelli 2015

Avvertenze, di Caterina da Padova, 17

Illustrazione per "Avvertenze", di Caterina di Padova (Liz Taylor in The Taming of the Shrew, 1967)

Il lato b

Ha invaso le librerie, i supermercati, le stazioni il sedere bianco della copertina del nuovo capolavoro del ex bel giovane Marco Missiroli. Un sedere che ha poco dei tanti lati b su cui in molti si interrogano, alto, algido, sembra piuttosto una colonna portante, una ragione d’esistenza.

Missiroli finalmente è sbocciato, ha passato il guado delle media riconoscibilità, per spiccare il volo: al top delle vendite, modera il dibattito più atteso, quello tra Carrère e Baricco (non dimentichiamoci che è un fiero ex studente Holden) e conquista la critica più graffiante sulla carta stampata e nell’etere. “Habemus un nuovo grande scrittore italiano” tuona Antonio D’Orrico dalle pagine di “Sette”, copiando paro paro il titolo antico di una celebre recensione di Cesare Cases dell’esordio dell’allora sconosciuto Giuseppe Culicchia. E prosegue fiero a elencare i pregi infiniti
di questo Atti osceni in luogo privato, richiamando un parnaso di scrittori sempre buoni alla bisogna, Buzzati, Faulkner, Salinger e John Edward Williams che, poverino, nessuno conosce con il suo nome ma con quello del romanzo Stoner, un recupero editoriale che va di modissima.

Entusiasmo alle stelle, un vero scrittore dunque, uno che sa parlare di erotismo, di autoerotismo, uno che ha una cultura veramente cazzuta, uno che, non esitiamo a fare paragoni, è in fondo il nostro Philip Roth, la punta più ardente, non espressamente evocata, di questo modo maschio di fare critica a membro eretto.

Non a caso nel suo twittare disperato e accogliente, Missiroli, in tono con il suo mentore D’Orrico, invita tutti a leggere Carrère perché “va letto, e non perché è Carrère. Ma perché ha due palle così nel calarsi dove nessuno si cala”. Ah l’esibizione dei coglioni ben turgidi come piace a noi lettori un po’ confusi, come ci convince rispetto a quello che contrabbanda.

Insomma c’è tanto testosterone intorno a questo romanzo in cui, soprattutto, quello che conta e davvero incide nella memoria del protagonista, il giovane Libero, è la taglia del seno.

Da quello della madre, spiato per caso, capace di provocare un turbamento insuperabile, a quello dell’ultima amante Anna, la Claudia Cardinale che infine sposa. Il romanzo altro non è che la formazione erotica dello sfortunato Libero che tarda a scopare nei mitici anni Novanta tra Roma e Parigi, cinema d’essai e amici che esibiscono letture scrupolose, quelle certo che Missiroli ha coltivato per arrivare fino a qui. Incontro fatale con Linette “farfalla nera” che lo inizia ai piaceri condivisi dopo anni di masturbazione e la mediazione mutuata dalle “Liason dangereuse” con la prof di filosofia, donna appagata e solitaria, dalla quarta abbondante che tra consigli di lettura e dolci profumi lo riconcilia con il genere femminile.

Sesso, tanto, citazioni, tante, costruzione furbacchiona per lettori che amano annusare i libri piuttosto che leggerli e per senili critici che s’attizzano ancora come in un film di Fellini. Più che “un nuovo grande scrittore italiano” abbiamo “un nuovo D’Avenia per adulti”.

 

Avvertenze, di Caterina da Padova

17. Atti osceni in luogo privato. Marco Missiroli, Einaudi 2015

Illustrazione per "Avvertenze", di Caterina di Padova (Liz Taylor in The Taming of the Shrew, 1967)

Atti osceni in luogo privato  / Marco Missiroli /cartaceo, brossura con bandelle: 249 p., 16 € | ebook (epub con DRM): 9,99 ; Feltrinelli, Milano 2015

(chi ha pagato il libro? Caterina da Padova, in luoghi e con costi a FN sconosciuti)

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