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MICHAEL CUNNINGHAM, di Monasterolo / Boccaccini

Michael Cunningham

Queer Portraits,

di Paola Monasterolo (disegni) e Federico Boccaccini (testi)

20: Michael Cunningam

MICHAEL_CUNNINGAM_NOVARO

Michael Cunningham

Chi è

Michael Cunningham nasce il 6 novembre 1952 a Cincinnati, Ohio. Si lascia presto alle spalle la vita della provincia. Serve margarita nei bar e studia a Stanford, si trasferisce poi a New York nel West Village. Vince sia il premio Pulitzer per la narrativa che il PEN/Faulkner e trasloca in un appartamento al ventesimo piano dell’Est Village da dove può vedere ora la città all’alba toccata da un pulviscolo d’oro.
Compra una casa a Provincetown dove passarci le estati. Qui può passeggiare fino al faro, guardare il mare, invitare gli amici per festeggiare Stonewall, ritrovare il talento e l’innocenza perduti. Insegna a Yale.

[Federico Boccaccini]

 

Che c’è di Michael Cunningam in Italia?

In trent’anni, dal 1984 al 2014, Michael Cunnigham ha pubblicato sette romanzi. Il primo, Golden States, non è ancora pubblicato in Italia. Tutti gli altri sì. Il primo a essere tradotto (da Francesco saba sardi per Leonardo) fu A Home at the End of the World (Una casa alla fine del mondo) da cui trasse in seguito una sceneggiatura che fu alla base del film omonimo di Michael Mayer del 2004. Poi si dovette aspettare il 1999, quando Bompiani pubblicò la traduzione di Ivan Cotroneo de Le ore (1998, The Hours), testo che diede a Cunningham rilevanza internazionale e dal quale nel 2002 fu tratto il film con Nicole Kidman, Meryl Streep e Julianne Moore, di Stephen Daldry. Di lì in poi Bompiani è l’editore italiano di Cunningham. Tutti i suoi titoli tradotti sono reperibili sul mercato italiano..

[FN]

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di Paola Monasterolo (disegni) e Federico Boccaccini (testi)

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