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Guy de Maupassant, Pierre e Jean

Scheda bibliografica
Guy de Maupassant, Pierre e Jean, Einaudi, Torino, 1982. – IX-186 pp.
19,5×11,5 cm. – (Centopagine; 3); 2 ed.
Traduzione di Gioia Zannino Angiolillo
Nota introduttiva di Italo Calvino seguita da Nota Bio-Bibliografica
Brossura
Al colophon: 1 ed. nei Centopagine, 1971
Alla carta di guardia anteriore: Centopagine / Collezione di narratori / diretta da Italo Calvino
Alla carta di guardia posteriore: Nome della collana e titoli pubblicati
Al dorso: numero d’ordine, logo della casa editrice, autore, titolo
Responsabilità grafica non indicata [Bruno Munari]
Stampa: 20 marzo 1982; ristampa identica alla precedente del 4 settembre 1971
Stampatore: Officine Fotolitografiche s.p.a, Casarile, Milano
© 1971 Giulio Einaudi editore S.p.A.
Titolo originale: Pierre et Jean
Lire 2000

Quarto romanzo di Guy de Maupassant, dopo Une vie, Bel-Ami e Mont-Oriol, Pierre e Jean uscì in Francia nel 1888, dopo una precedente pubblicazione a puntate su “La Nouvelle Revue”. Subito pubblicato a Parigi dalle case editrici Ollendorff e Flammarion, l’opera arriva in Italia dieci anni dopo, grazie alla traduzione di Aldo Marius per la neonata casa editrice milanese Baldini & Castoldi (il titolo fu pubblicato come 61esimo volume della “Biblioteca moderna”); la stessa traduzione verrà stampata dalla Barion di Sesto San Giovanni nel 1924.

Il romanzo dei due fratelli tra le campagne di Le Havre, uscì in Italia anche con i titoli Piero e Gianni, nel 1928 per le edizioni A. Quattrini di Firenze, e Pietro e Giovanni, nel 1921, per la STET di Ferrara, e nel 1932, per la Bietti di Milano, quest’ultime entrambe con la traduzione di Alberto Neppi.

Pietro e Giovanni sarà il titolo utilizzato anche dalle edizioni dei Fratelli Treves del 1935 con la traduzione di Giacomo Di Belsito e dalle Edizioni della Bussola di Roma in un’edizione del 1945, illustrata dai disegni di Leo Longanesi per la traduzione di Vito Mar Nicolosi. Pietro e Giovanni si ritrova, ancora, nelle edizioni milanesi del 1946 dell’Iei, Istituto editoriale Italiano, con una traduzione di Mario Camisi, e del 1952 nelle due edizioni dell’Universale economica e della cooperativa del Libro Popolare di Torino a cura di Libero Bigiaretti.

Due le traduzioni del 1956: quella a cura di Marcello Spaziani per le edizioni A. Signorelli di Roma (con una terza edizione riveduta nel 1968) e di Fabio Maffi per la casa editrice Corticelli di Milano.

Negli anni settanta saranno tre i marchi editoriali che pubblicheranno in collane di narrativa il romanzo di Maupassant: la Mursia di Milano a cura di Carlo Pellegrini, le edizioni Einaudi con una prima edizione nei “Centopagine” nel 1971, con la traduzione di Gioia Giannino Angiolillo e una nota introduttiva di Italo Calvino, e la Garzanti, la quale ripubblica a partire dal 1974 la vecchia traduzione della casa Treves di Di Belsito con una nuova curatela di Maria Teresa Nessi (l’opera continuerà ad essere ristampata fino ad arrivare a una ottava edizione nel 1994).

Nel 1994, Pierre e Jean diventa un Oscar Mondadori (collana “Oscar classici” n.274) con una traduzione di Arnaldo Colasanti e nel 1996 anche la Newton Compton ingloba il romanzo nella collana “I mammut” con un’edizione dedicata a tutte le opere dell’autore di Fécamp, introdotta da uno scritto di Carlo Bo.

L’opera è ancora oggi stampata dalle edizioni Garzanti, nella traduzione di Giacomo Di Belsito, come titolo della collana “I grandi libri Garzanti” (decima edizione nel 2002, ultima ristampa nel 2015).

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Testi: Marta Occhipinti

Immagini: Andrea Vendetti e Federico Novaro

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