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Marguerite Yourcenar, di Monasterolo / Boccaccini

Marguerite Yourcenar

Queer Portraits,

di Paola Monasterolo (disegni) e Federico Boccaccini (testi)

33: Marguerite Yourcenar

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Marguerite Yourcenar

 Marguerite Cleenewerck de Crayencour nasce a Bruxelles l’8 giugno del 1903, entrerà nell’immortalità delle lettere con l’anagramma del suo cognome — Yourcenar. Osservò che poche donne posseggono la chiarezza di sguardo verso se stesse e ciò che le circonda. Come rovesciando la propria anima, scelse di rappresentare spesso il mondo con gli occhi di un uomo che ama gli uomini. Fu per questo accusata di misoginia; per questo fu eletta — prima donna— all’Académie française. Fu detto che L’œuvre au noir rappresenta “il capolavoro virile della letteratura femminile”. Non smentì mai questa affermazione. Tradusse Kavafis, Woolf e James, si sentì prossima a scrittori reazionari e omosessuali come Mishima e André Fraigneau, che amò senza ritorno. A trentaquattro anni incontra a Parigi Grace Frick con la quale vivrà i quarantadue anni seguenti, parte dei quali nella loro casa in piccolo villaggio su un’isola del Maine, dove muore il 17 dicembre 1987. Riconobbe che un sì grande sentimento che lega due persone per lungo tempo è possibile solo quando chi si ha accanto non è né la nostra ombra, né il nostro riflesso, né un complemento, ma se stesso. Qualcuno che ci lascia liberi come un dio e allo stesso tempo ci obbliga a essere completamente noi stessi. Qualcuno che ci obbliga a essere ciò che siamo.

 

[Federico Boccaccini]

 

Che c’è di Marguerite Yourcenar in Italia?

Tre marchi editoriali si sono spartiti in settant’anni la  ventina di titoli di Marguerite Yourcenar tradotti in italiano, con brevi eccezioni. Einaudi, Feltrinelli, Bompiani. Iniziò, molto tardi, bisognò far passare la guerra, una casa editrice poi scomparsa, la Richter, di Napoli, che nel 1953 fece tradurre a Lidia Storoni Mazzolani Mémoires d’Hadrien che era uscito da poco (1951); il titolo era Le memorie d’Adriano imperatore. Nel 1963 la stampò Einaudi, Adriano perse la qualifica di imperatore e la stessa traduzione del 1954 fu ristampata decine di volte compresa l’ultima, a oggi, del 2014, nei Tascabili. Feltrinelli pubblicò in un solo volume le traduzioni di Alexis ou le Traité du vain combat, (Alexis o il trattato della lotta vana) del 1929, e di Le Coup de grâce (Il colpo di grazia), del 1939. Anche questi due titoli, insieme o separati, sono stati ristampati decine di volte, nella stessa traduzione di Maria Luisa Spaziani -l’ultima, a oggi, è del 2013. Nel 1969 Marcello Mongardo traduce per Feltrinelli L’Œuvre au noir (1968), L’opera al nero; la medesima traduzione, ristampata più e più volte è arrivata sino a noi -l’ultima, a oggi, è del 2013. Poi nessun altro titolo sino agli inizi degli anni ’80. Nel 1981 Einaudi fece tradurre a Graziella Cillario il primo tomo de Le Labyrinthe du monde, Souvenirs pieux, del 1974 (Care memorie) -ultima stampa del 2007.. Nel 1982 sempre Einaudi pubblicò Archivi del Nord, per la stessa traduttrice, secondo tomo de Le Labyrinthe du monde, del 1977. Einaudi proseguì a tradurre Yourcenar sino a metà degli anni ’90: Come l’acqua che scorre (Maria Caronia, 1983; Comme l’eau qui coule, 1982); Il tempo, grande scultore (Giuseppe Guglielmi, 1985; Le temps, ce grand sculpteur, 1983); Quoi? L’Éternité (Gabriella Cillario, terzo tomo de Le labyrinthe de monde, 1988); Pellegrina e straniera (Elena Giovannelli; En pèlerin et en étranger, 1989); Lettere ai contemporanei (traduzioni di Lidia Storoni Mazzolani, Sonia Piloto di Castri e Marco di Castri). Feltrinelli, dopo i primi titoli non ne acquisì e fece tradurre altri. Eppure si creò -tutt’ora resistente- una specie di polarità: Yourcenar di Einaudi è una signora classica e senza tempo; Yourcenar di Feltrinelli è una donna appassionata e misteriosa. Bompiani è soprattuto il marchio editoriale che ha pubblicto le Opere. La prima edizione del primo volume, Romanzi e racconti, uscì nel 1986 (conteneva: Alexis o il trattato della lotta vana; Il colpo di grazia; Moneta del sogno; Memorie di Adriano; L’opera al nero; Anna, soror…; Un uomo oscuro; Una bella mattina; Fuochi; Novelle orientali); il secondo, Saggi e memorie, nel 1992 (conteneva: Premessa all’edizione francese; Con beneficio d’inventario; Mishima o la visione del vuoto; Il tempo grande scultore; Pellegrina e straniera; Il giro della prigione; Care memorie; Archivi del Nord; Quoi? L’eternite; Pindaro; I sogni e le sorti; Dossier dei “Sogni e le sorti”; Articoli non raccolti in volume). Alcuni testi furono poi pubblicati autonomamente. A oggi cosa si trova in libreria? Più o meno tutto.

 

[FN]

[i dati sono ricavati dall’incrociare di informazioni trovate sul sito del Sistema Bibliotecario Nazionale, su Wikipedia, sui siti delle case editrici, su ibs e amazon e spesso su ebay e Maremagnum, e, quand’è possibile, direttamente sulle edizioni originali]

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Marguerite Yourcenar

Queer Portraits,

di Paola Monasterolo (disegni) e Federico Boccaccini (testi)

33: Marguerite Yourcenar

1: Christopher Isherwood

2: Jeanette Winterson

3: Sandro Penna

4: Hervé Guibert

5: Abdellah Taïa

6: Colm Tóibín

7: Marcel Proust

8: Patricia Highsmith

9: Philip Ridley

10: Patrizia Cavalli

11: Edward Morgan Forster

12: Jean Genet

13: Susan Sontag

14: Truman Capote

15: James Baldwin

16: Gertrude Stein

17: Edmund White

18: Manuel Puig

19: Willa Cather

20: Michael Cunningam

21: Violette Leduc

22: Jean Cocteau

23: Harold Brodkey

24: Giovanni Comisso

25: Evelyn Waugh

26: Alan Hollinghurst

27: André Gide

28: Marguerite Radclyffe Hall

29: Lawrence George Durrell

30: José Lezama Lima

31: Frank Sergeson

32: Robert Graves

 

 

 

 

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