Non starò a raccontarvi delle storie

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LA SIS MONDADORI è di nuovo nuova, di nuovo

Senza titolo

Era solo due anni
fa che Mondadori
cambiava veste alla SIS,
la collana Scrittori italiani e stranieri
che è un po’ per Mondadori l’einaudiana Supercoralli;
il progetto grafico,
Giacomo Callo art director, come ora,
fu presentato in pompa magna.
Evidentemente non è piaciuto,
che mo’
stiamo di nuovo lì con un
progetto grafico nuovo
che già quello vecchio
un po’
l’avevano restylingato.

Quando uscì la SIS FN d’amblé
disse che era brutta,
poi si pentì.
Mo’ di nuovo gli vien da dire
brutta.
Più che altro
è strano che da un progetto
che si basava sulla riconoscibilità
della collana e del marchio
si passi a un progetto
che pare la scopiazzatura mal fatta
di un Oscar Mondadori,
che affoga le copertine della SIS
nel mare indistinto delle
isole di spazzatura galleggianti che s’imitano
fra loro: e io faccio un po’ Einaudi, e tolgo le grazie alle font
e allora io Einaudi torno
all’Einaudi di prima e ci rimetto le grazie
e io faccio un po’ gli Oscar Scrittori moderni (bellissimi)
e allora lo faccio anche io e via così.
Questa nuova SIS sembra
Numeri primi,
quelle collane
che rimettono un nuovo
ISBN a titoli appena usciti
per farli stare di nuovo un po’
sul bancone e che per motivi
misteriosi
sembrano lo svolgimento di
un esercizio:
-ora cari studenti
prendete una copertina esistente e rendetela
più brutta, poi appiccicateci sopra il marchio
Numeri primi o Vintage a piacere-.
Tutto qui è affidato all’illustrazione
in copertina:
s’è azzeccata, come per Cazzimma, si vedrà,
s’è debole affogherà.
Perché l’hanno fatto?
Non lo so.
Cioè cambiare c’è sempre un motivo,
ma cambiare in peggio sembra sciocco.
E Giacomo Callo è
bravissimo.
E poi
in casa hanno l’esempio
delle Libellule
che sono belle
potevano prendere di lì
invece di fare dei volumi che sono Numeri primi già prima
ancora di diventare Numeri primi.

Un saluto
dal Salone,
a presto
FN

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