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L’INCONTRO, di Michela Murgia. AVVERTENZE, di Caterina da Padova / 14


L’incontro. Michela Murgia, Einaudi 2012

Avvertenze, di Caterina da Padova, 14

Illustrazione per "Avvertenze", di Caterina di Padova (Liz Taylor in The Taming of the Shrew, 1967)

Gramsci a caccia di more

“Gramsci è sexy da morire”, così la sarda Michela Murgia, premio Campiello 2010, acclamata scrittrice italiana e attesa con tanta trepidazione dal pubblico alla sua nuova prova, afferma la sua fiera proposizione di fare letteratura civile, di contrastare il disimpegno in virtù di una rinnovata fede nella forza morale delle parole.

Lei, forte di un abbondante decolté sempre esibito a risolvere la breve statura, donna volitiva e dai mille mestieri, non esita a condannare le sue colleghe che sfruttano biecamente l’aspetto per arrivare al successo.

Battagliera, sfrontata, usa l’ironia con quella odiosa sicurezza di chi sente dalla parte giusta. Michela Murgia non teme il confronto, non la spaventano i maschi del potere berlusconiano contro cui s’avventa come una lupa inferocita. E questo atteggiamento piace, piace al suo editore e ai suoi lettori che sentono di appartenere –tutti insieme– ad una sorta di gruppo per l’anticonsumo, contro l’avanzamento indifferenziato del capitale, pro le piccole realtà fenomenologiche di tradizioni da riscoprire.

Murgia, dunque, è più di una scrittrice, è una bandiera sorridente e sventolante, in questo tempo in cui la sinistra appare troppo ambigua.

L’incontro, ultimo raccontino uscito astutamente poco prima dell’estate, si svolge a Cabras, il paese dove è nata e dove vive Murgia, durante, guarda un po’, una lunga estate. Il protagonista è un ragazzino cittadino che nel paese dei nonni trova la libertà, insieme ai compagni di giochi, che durante i mesi invernali non gli sono consentiti: “l’estate gli serviva per riscuotere quel misterioso credito che maturava per lui come le more sui rovi, pronto a essere raccolto ogni giorno. Bramava i fratelli di biglie e le sorelle di libellule che gli spettavano di diritto… voleva parentele innestate sulle sue ginocchia sbucciate”.

More, biglie, libellule, ecco il microcosmo naturale nel quale si muove Murgia, come se fosse il rimpianto del paradiso perduto, l’atavica meraviglia di una preistoria che, a noi pare, nessun ragazzino bramerebbe con tale sollecitudine. Ma in Maurizio, erratico adolescente, parla la voce di Murgia, la quale nel piccolo nucleo ai bordi della costa, riconquista quella che definisce “l’identità plurale”, un noi spontaneo sgorgato da giochi sfrenati (l’incendio della palma nel cortile della chiesa, il rogo dei ratti). Un noi messo in pericolo, però, dalla comparsa di un nuovo parroco che pretende di dominare la scena.

Il ragazzino non avverte precisamente i contorni della faida, ma con matura presa di coscienza, avverte che quel suo mondo unitario è in pericolo. Lui e i suoi compagni, riporteranno l’ordine a Cabras, ingaggiando una guerra che ricorda, per goffaggine, un film con Totò e Peppino.

Murgia approfitta di tanta, ottima, letteratura per ragazzi (per intenderci da I ragazzi della via Pal alla Guerra dei bottoni) per costruire una storiella inutilmente complicata, ampollosa, densa di richiami a virtù contadine neppure esplorate ma solo evocate come contorno.

Quelle sediette trasferite a sera oltre la soglia di casa su cui poggiano gli anziani a prendere il fresco, appaiono al piccolo Maurizio come le presenze di una comunità ancora integra, ancora capace di superare le divisioni che serpeggiano anche tra vicini di casa.

A noi, invece, sembrano parodie di un’antropologia superata dal tempo e dal gusto. Aggravate da un uso della lingua che suona falso come quella di un sussidiario.

In finale la morale che accontenta tutti, accarezzando appena l’intelligenza: “anche un bambino un po’ dentro e un po’ fuori alla fine lo capisce che ogni tanto quel plurale va passato a un setaccio più sottile”.

Avvertenze, di Caterina da Padova

14. L’incontro. Michela Murgia, Einaudi 2012


Illustrazione per "Avvertenze", di Caterina di Padova (Liz Taylor in The Taming of the Shrew, 1967)

L’incontro / Michela Murgia /cartaceo: 112 p., 10 € | ebook (epub con DRM): 6,99 ;  Einaudi, Torino 2012


(chi ha

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pagato il libro: Caterina da Padova, in luoghi e a costi che sono a FN sconosciuti)

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