Non starò a raccontarvi delle storie

Menu

Kyo MacLear, Isabelle Arsenault: VIRGINIA WOLF […]

Senza titolo

Una ne fa e cento ne
pensa
non è che sia proprio un
complimento, mi dico guardando
le tante cose che
sono inizate o che sarebbero
dovute
iniziare
e che
non sono iniziate o continuate
mai su FN nel corso degli
anni. Fra queste
c’era una serie
che s’intitolò
Woolf revenant,
dove avrei voluto
segnalare, recensire, dar conto,
di tutta quella vasta produzione letteraria
che usa Virginia Woolf come
personaggio.
Non so se ci siano altre autrici o autori che possano
vantare una simile sorte.
Un giorno, quando
qualcuno/a regalerà
a FN millemila soldi,
riprenderò quell’idea e parlerò
di per certo di questo
sorprendente
libro dove Woolf perde una “o”
ma guadagna un’infanzia
che sospettavamo
e non conoscevamo
che ora Rizzoli
periclitante sull’orlo dell’abisso
pubblica come niente fosse,
come l’editoria avesse un futuro
e Rizzoli vi partecipasse
e di questo proprio
bisogna essergli grati.
Sul sito di Rizzoli, oltre ai dati
tecnici e ai nomi dell’autore e dell’autrice, non
una parola.
Io il libro l’ho solo
sfogliato
nella fretta del salone ma mi
è parso bellissimo.
Per non dire cose che non so rimando
al Le letture di Biblioragazzi,
chiarissimo e con link.
Ma secondo me, questo mi sento
di dirlo così,
come s’usa in una cartolina,
chiunque ami anche solo un po’
Woolf,
questo libro
se lo deve comprare,
come FN non ha fatto,
come FN prima o poi farà.

Un saluto
dal Salone,
a presto,
FN

P.S
Rizzoli ora che la cartolina
è arrivata
prontamente
letta subito
mi dice via twitter
che la scheda sul sito
ora ha un testo.
Ooooh, queste cose mi commuovono.
Non potevo non segnalarlo
immantinente.

Cartoline, gli ultimi post.
FN, tutti gli ultimi post