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Joseph von Eichendorff, Storia di un fannullone

Scheda bibliografica
Joseph von Eichendorff, Storia di un fannullone, Einaudi, Torino, 1982. – XI-115 p. ;
19,5×11,5 cm. – (Centopagine, 8); 2 ed.
Traduzione di Ugo Natoli
Nota introduttiva di Cesare Cases seguita da Nota Bio-Bibliografica
Al colophon: 1 ed. nella Universale Einaudi, 1944; 1 ed. nei Centopagine, 1971;
Brossura
Alla quarta di guardia anteriore: Centopagine / Collezione di narratori / diretta da Italo Calvino
Alla quarta di guardia posteriore: Nome della collana e titoli pubblicati
Al dorso: numero d’ordine, logo della casa editrice, autore, titolo
Responsabilità grafica non indicata [Bruno Munari]
Stampa: 4 settembre 1982; ristampa identica alla precedente del 27 novembre 1971
Stampatore: Officine Fotolitografiche s.p.a, Casarile, Milano
© 1944 Giulio Einaudi editore S.p.A.
Per la nota introduttiva © 1971 Giulio Einaudi editore s.p.a., Torino
Titolo originale: Aus dem Leben eines Taugenichts

 

Aus dem Leben eines Taugenichts dello scrittore romantico Joseph von Eichendorff fu pubblicato per la prima volta nel 1826. Il romanzo, la cui particolarità consiste nella scrittura, per metà in prosa e per metà in versi, comparve per la prima volta in Italia oltre cent’anni dopo e per tutta la sua vita editoriale all’interno della storia dell’editoria italiana fu un testo scelto nei cataloghi di autori stranieri da poche case editrici, tra cui spicca l’Einaudi, che al romanzo diede il titolo Storia di un fannullone.

Il romanzo di Eichendorff fu pubblicato dalla casa editrice Utet nel 1932 col titolo Vita di un perdigiorno e liriche trascelte, a cura di Giulio Schiavoni e la traduzione di Lydia Magliano, con le illustrazioni di Franz Stassen. L’edizione fu ristampata per tutti gli anni Trenta e Quaranta, ma nel 1947 anche la casa editrice Bompiani pubblica una sua edizione a cura di Sergio Lupi, all’interno della collezione “Il Centonovelle. Novelliere antico e moderno”, con il titolo Dalla vita di un buonannulla, titolo ripreso nel 1961 anche dalle Edizioni Paoline di Modena, all’interno della collana “Maestri”(6 edizione nel 1966). Sempre negli anni Sessanta, la traduzione Utet di Lydia Magliano, viene pubblicata da Rizzoli nella collana “BUR” con il titolo Vita di un perdigiorno per poi pubblicarne una versione illustrata nel 1976 con testo originale a fronte, sempre all’interno della collana universale economica (2 edizione nel 1984, 3 edizione nel 1988).

Negli anni Settanta, precisamente nel 1971, anche Einaudi ripubblica il testo, già edito nel 1944, all’interno della collana “Universale Einaudi”, con il titolo Storia di un fannullone, per la traduzione di Ugo Natoli. Calvino riprende, infatti, la traduzione nel 1971 per la collana “Centopagine”, facendone l’ottavo titolo della collezione con una nota introduttiva di Cesare Cases (2 edizione nel 1982). Sempre Einaudi, nel 1991, pubblica il titolo all’interno della collana “Nuove letture”, a cura di Clementina Acerbi.

Nel 1995, mentre l’edizione illustrata con testo a fronte della Rizzoli è giunta già da un anno alla sua quinta edizione, la casa editrice TEN di Roma pubblica una versione integrale di Vita di un perdigiorno a cura e traduzione di Mauro Ponzi, per la collezione “Centopaginemillelire”. L’anno successivo, il romanzo di Eichendorff compare nei cataloghi della casa editrice Fabbri, in un’antologia di grandi classici della letteratura straniera, nella traduzione di Lydia Magliano, assieme all’opera Storia meravigliosa di Peter Schlemihl di Adelbert von Chamisso, a cura di Giulio Schiavoni.

Oggi il romanzo si può leggere in edizione BUR, con la storica traduzione di Lydia Magliano, giunta nel 2006 alla sua decima edizione.

 

 

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