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JEAN COCTEAU, di Monasterolo / Boccaccini

Jean Cocteau

Queer Portraits,

di Paola Monasterolo (disegni) e Federico Boccaccini (testi)

22: Jean Cocteau

Cocteau | Novaro

Violette Leduc

Chi è

Jean Cocteau nasce il 5 luglio 1889 a Maisons-Laffitte, nella residenza estiva di famiglia a 18 chilometri da Parigi. È un bambino difficile, nervoso, spesso malato. Lo studio non lo attira, ma ama la ginnastica, il disegno e il tedesco.
Decide di essere poeta. Ma anche disegnatore, drammaturgo, regista, pittore e oppiomane. Diventa una personalità magnetica e ispiratrice per tutta la scena parigina tra le due guerre. Nel 1933 conosce Jean Marais a cui dedica la poesia L’Incendie e si trasferisce con lui a Place de la Madeleine. Nel 1939, alla dichiarazione della guerra, si trova a Saint-Tropez e sceglie di restare al Ritz con Chanel. Nel 1955 è eletto Accademico di Francia. Si spegne l’11 ottobre 1966 nella sua casa di Milly-la-Fôret, un’ora dopo aver appreso della scomparsa di Edith Piaf.

[Federico Boccaccini]

 

Che c’è di Jean Cocteau in Italia?

Nel 2013 Studio ES ha ristampato Il libro bianco (Le livre blanc, 1938), nella traduzione di Roberto Rossi Testa e corredato da 18 disegni dell’autore. La prima edizione di questa versione è del 2000 (ristampato già nel 2006), Il libro bianco aveva già avuto altre due traduzioni, ora irreperibili: da Forum, nel 1968, di Alfredo Pitasi, presentato come testo di Anonimo, con uno scritto di Cocteau e da Guanda nel 1984, di Giancarlo Pavanello, poi ristampato nel 1993. Sempre nel 2013, da Castelvecchi, è comparso Jean Cocteau secondo Jean Cocteau (Jean Cocteau par Jean Cocteau, 1973), intervista a Cocteau di William Fifield, tradotta da Raphael Branchesi. Nel 2011, e si trova ancora, Marchese editore ha pubblicato L’aquila a due teste, traduzione di Ornella Tajani de L’Aigle à deux têtes 1946, che era stato già compreso nel volume antologico Teatro che Einaudi pubblicò nel 1970 nella versione di Marisa Zini e che già era stato tradotto da Adolfo Franc per Elios nel 1947. Excelsior 1881 nel 2010 ha pubblicato Il giro del mondo in 80 giorni (Mon Premier voyage. Tour du monde en 80 jours, 1937) nella traduzione di Tina Guiducci che era stata stampata da Olivares nel 1994. Nel 2007, per le cure di Marco Dotti, Medusa ha pubblicato l’antologia di pezzi brevi Travestimenti. Ancora si trova Oppio (Opium. Journal d’une désintoxication, 1930), che Studio SE ha pubblicato nel 1981, 1996 e 2006, nella traduzione di Renata Debenedetti che, con la prefazione di Antonio Debenedetti era uscita da Il formichiere nel 1976. E I ragazzi terribili? E tutto il teatro per cui soprattutto Cocteau è stato conosciuto in Italia grazie alla serie Teatro di Einaudi? Più niente. Rien de rien.

[FN]

Cocteau | Novaro

Jean Cocteau

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