Non starò a raccontarvi delle storie

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ILLIBRAIO tutto nuovo, in prima bozza

Da GeMS, Il libraio in rete

illibraio.it

In Miracolo nella 34° strada, (Miracle on 34th Street, di Les Mayfield, remake del film omonimo del 1947)
Babbo Natale è visto dai cattivi retrogradi senza cuore
consiglieri d’amministrazione
-parliamo del Babbo Natale che
sempre vediamo al cinema
prima di Natale sedersi in mezzo a un
grande magazzino e accogliere i desideri
sussurrati nelle orecchie dei bambini riguardo
ai regali che vorrebbero ricevere-
dicevamo Babbo Natale
-che poi nel film è il
Babbo Natale vero
quello che vola con le renne ma loro -i cattivi consiglieri-
miscredenti
credono sia solo un figurante-
Babbo Natale dicevamo è mal visto perché
consiglia ai genitori
di comprare certi giocattoli
in un altro magazzino, dove
li troveranno meno cari.
Scandalo!
Mai si deve parlare della concorrenza!
La concorrenza non esiste!
Queste ultime incredibilmente miopi
affermazioni
non ci si stupirebbe di trovarle nelle bocche
di molti responsabili di grandi marchi editoriali
che negli ultimi anni in Italia hanno preso a percorrere
una triste strada a
vocazione monopolista.
Sappiamo bene che è una strada
bieca
e frutto solo di paura.
Incapace di fare profitti onestamente
distruggi la concorrenza per impedire che
i tuoi potenziali clienti
possano scegliere altro che te.
Il risultato, è un secolo che lo sappiamo,
è carestia e spavento per tutti,
ma è come per i ludopatici o gli alcolisti,
che non possono più vedere la realtà
pena uno spavento troppo grande che il loro cuore non potrebbe reggere.
Il libraio.it,
house horgan del gruppo GeMS
-non esattamente un piccolo gruppettino di marchietti minimali-
che a FN piace poco per la sua
radicale politica di distruzione e cancellazione
d’ogni memoria pregressa dei marchi che compra
-un solo esempio: Bollati Boringhieri-,
forse con risultati economici nel bilancio del gruppo
interessanti,
certo con un impoverimento generale netto;
Illibraio.it dicevamo,
che prima aveva una sua manifestazione cartacea di nessun interesse
-che esiste tuttora-
è un portale, diretto dal giovane e baldo Antonio Prudenzano, già
a Affariitaliani.it,
che s’occupa di libri, editoria, lettori
e quant’altro giri intorno ai libri.
E, cosa incredibile, non parla soltanto dei libri
di GeMS.
Già solo questo sarebbe degno di gioiosa nota.
Inoltre è un format intelligente, ben fatto e
con una qualità rara in questo piccolo asfittico mondo:
è comprensibile.
Non è narcisista.
Non è fumoso.
Un piccolo passo, ma significativo perché fatto da un marchione,
verso l’idea, un tempo banale,
che inseguire soltanto i propri lettori porta alla veloce desertificazione,
aiutare tutti i lettori, magari fertilizza un po’.
Magari di quel che dice cercherete un
approfondimento altrove
-il bello della rete, quel poco che c’è almeno è facile da raggiungere-,
ma intanto illibraio
vi dice quel che succede.
Aperto in una versione provvisoria
-titolo che solletica chi lavora in editoria: prima bozza-,
è già imprescindibile.
(una nota critica, dài, che se no poi si dice: beh grazie appena
aperto ha subito parlato di Love song, bella marchetta che ti stai a fare:
il nome: ok, c’era già, Il libraio, ma illibraio è terribile,
valeva la pena di cambiarlo, proprio sì)

Intanto un saluto
a presto
grazie, FN

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