Non starò a raccontarvi delle storie

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I BAMBINI di Corraini (saluti dalla BCBF). 2

Bambini:Corraini

Ancora da Corraini sono.
La collana omnicomprensiva di Corraini
chiamata
“Bambini”,
ha nel suo interno un interessante
recupero di forme e intenti di una collana
nata anni prima e sotto un altro marchio editoriale,
cosa non inedita ma infrequente,
per tanti motivi di diritti e di orgogli,
ma con consueto nocumento dell’interesse
generale.
La collana che qui,
senza spirito filologico puro,
viene ripresa è la
Tanti bambini“, oggetto divertito e divertente,
che Einaudi e Munari si fecero rotolare
fra le dita
per una manciata d’anni (1972-1978).
Quadrati, in brossura,
pagine interne dello stesso cartoncino della
copertina,
libertà assoluta
nel quadrato così a lungo
feticcio
della casa editrice.
Ci furono capolavori,
come la serie dei Cappuccetto dello stesso
Munari (che ora si ritrovano qui)
e anche libri dimenticabili.
Ma l’ardire, il senso piano dello sberleffo,
un’idea grave e civile della libertà,
sembravano precipitare in quelle poche pagine,
che davano un calcio sonoro e squillante
alle copertine cartonate dei Salgari fiammeggianti di belve e palme che allora
si scacciavano,
dagli scaffali neo-Rinascimento,
a calci, lontano dagli spalti del ciarpame di alloggi
da poco cittadini e già stantii e stanchi di cere e polvere e che

ora
dappertutto
rispuntano travestendosi d’avanguardia.
Corraini riprende quel filo,
un po’ lo rivifica,
ma tutto è cambiato intorno.
E qualche volta i nuovi
quadrati Corraini
si limitano a essere libri
bellissimi, ma solo bellissimi.

A presto,
un saluto
FN

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