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HAROLD BRODKEY, di Monasterolo / Boccaccini

Harold Brodkey

Queer Portraits,

di Paola Monasterolo (disegni) e Federico Boccaccini (testi)

23: Harold Brodkey

Harold Brodkey

Harold Brodkey

Chi è

Harold Brodkey (1930-1996) aveva affisso sull’armadio in legno nell’ingresso del suo appartamento a Upper Broadway il motto Deeds not words, “fatti, non parole”. Fu un maestro del ricordo, della scrittura come reminiscenza. Harold Bloom lo definì “il Proust americano”. Si sposò due volte – con donne – e ammise di non riuscire a ricordare il nome dei tanti uomini che incontrò per piacere. Fu amato per i suoi racconti e criticato per i suoi romanzi. Quando si spense per complicazioni da HIV, il New York Times scrisse che scompariva uno scrittore noto tanto per i suoi fallimenti che per i suoi successi. Un giorno un vicino gli telefonò per complimentarsi con lui per il Nobel. – No, guardi, quello è B-r-o-d-s-k-y. Io sono Brodkey.

[Federico Boccaccini]

 

Che c’è di Harold Brodkey in Italia?

First Love and Other Sorrows, la prima raccolta di racconti di Brodkey, del 1958, fu tradotta da Grazia Rattazzi Gambelli per Bompiani, nel 1962. Ristampata sotto lo stesso marchio nel 1974, ricomparve nel 1988 da Serra e Riva e poi nel 2011 da Fandango. Stories in an Almost Classical Mode, del 1988, fu tradotto per  Mondadori da Delfina Vezzoli nel 1991 (Storie in un modo quasi classico; un primo volume, il secondo nel 1992, sempre tradotto da Vezzoli, col medesimo titolo), e ristampato ne gli Oscar, i due volumi assieme, nel 2000; traduzione ripresa da Fandango nel 2012. Nel 1992 Delfina Vezzoli, sempre per Mondadori, tradusse Amicizie profane, uscito prima in Italia per le cure del Consorzio Venezia Nuova -Brodkey abitava a Venezia all’epoca e poi negli Stati Uniti (Profane Friendship, nel 1994); ristampato da Mondadori nel 1994, Amicizie profane ha avuto anche un’edizione lo stesso anno per il Club degli Editori; non è più stato ristampato da allora. Rizzoli nel 1999 ha pubblicato Questo buio feroce. Storia della mia morte, tradotto da Vezzoli (This Wild Darkness: The Story of My Death, del 1996), ristampato da Fandango nel 2013. Nel 2012 allegato al quotidiano Il Sole 24 ore comparve la breve antologia Lo stato di grazia e altri racconti [di cui purtroppo non sono riuscito a reperire la responsabilità della traduzione]. Le edizioni sotto marchio Fandango sono tutte disponibili.

[FN]

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