Non starò a raccontarvi delle storie

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GABRIEL GARCIA MARQUEZ

Senza titolo

Mondadori ha
sempre
con cura pubblicato
Gabriel Garcia Marquez
-prima di loro
Feltrinelli, se non sbaglio.
Ora è morto
e s’è alzato un coro di lai.
Io trascrivo qui
cose ne scrisse
Federico Boccaccini,
il giorno che si seppe
della sua morte.
“Ma io ricordo
le parole di Reinaldo Arenas
raccontare come il dolce Lezama Lima
– il più grande scrittore cubano-
non accettò
di confessare
pubblicamente i propri peccati
antisociali, di chiedere scusa per ciò che
era, e il regime castrista
per questo gli rese
impossibile la vita distruggendone
l’anima.
Io ricordo Roberto Blanco, René Ariza,
José Lorenzo Fuentes.
Io non dimentico l’appoggio
di Márquez a questa brutalità.
Io trovo vergognoso che una
sinistra da quattro soldi possa oggi
parlare di “uno scrittore animato
da senso di giustizia” quando il suo
talento è servito a far cadere la notte
sulla vita di migliaia di persone.
È vergognoso
che si parli di giustizia per un sistema che impose la parametraje,
la parametrizzazione morale
di vite ritenute immorali attraverso i campi di lavoro forzato.
Io ricordo Martha Vigniez
che
saltò
dalla finestra
del suo appartamento
cercando la libertà
nella morte pur
di non essere “parametrizzata”.
È vergognoso che nessuno
oggi ricordi anche questo,
incensando lo scrittore e dimenticando
le colpe dell’uomo.”

 

Un saluto dal Salone
a presto,
FN

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