Non starò a raccontarvi delle storie

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FN, il riassunto [2] libri, editoria, lgbtq

Cos’ha pubblicato FN dal 6 al 12 ottobre 2014

FN | libri

In Prosa contemporanea

“A cura di Mauro Maraschi. Durante la seconda delle tre vite di Guanda, con Raboni direttore editoriale, la collana Prosa Contemporanea, dal 1980 all’84, è a cura di Franco Cordelli: Herzog, Perec, Bernhard, Handke, Isherwood, Landolfi, Robbe-Grillet e Cortázar sono solo alcuni degli autori ospitati. Un esempio di collana d’autore, ma anche un libro unico, di 36 capitoli, che ripercorre una specifica concezione della letteratura.”

Testi è un’articolazione della serie Prosa contemporanea che punta a ricostruire non solo le uscite della collana durante la direzione di Franco Cordelli, ma anche la storia successiva dei titoli, l’eco che ne ebbero all’uscita; dopo la scheda de L’italiano, di Thomas Bernhard, Maraschi ha trascritto un testo di Luigi Grazioli in cui presentava Thomas Bernhard al pubblico italiano, allora tradotto per la prima volta, pubblicato per la prima volta in Italia, quasi contemporaneamente, da Guanda (L’Italiano) e Adelphi (Perturbamento). 

LUIGI GRAZIOLI / Thomas Bernhard. 1981

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Nella sezione Recensioni

La Recensione fuori tempo di Paolo Armelli

“[…] Sono venuto a sapere di Chiamami col tuo nome (Guanda, traduzione di Valeria Bastia) con molto ritardo, sei anni dopo la sua uscita. Più precisamente una domenica a metà del settembre scorso, quando al Festivaletteratura di Mantova ho sentito parlare il suo autore, André Aciman. Grande esperto di Proust e professore di letterature comparate alla New York City University, è nato in una famiglia turco-sefardita ad Alessandria d’Egitto; con l’avvento di Nasser è costretto a lasciare il paese e si forma poi a Roma, a Parigi e infine negli Stati Uniti. Il tema dell’identità e dello sradicamento sono centrali nella sua sensibilità e nella sua formazione, ma mai con toni tragici o melensi; a Mantova ha affermato (parlando per tutto l’incontro in italiano): “Se uno si sente straniero in ogni posto in cui va, alla fine finisce per essere anche un po’ strano“. […]”

André Aciman / CHIAMAMI COL TUO NOME. Guanda 2014

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Mercoledì, in Queer Portrait -di Paola Monasterolo (figure) e Federico Boccaccini (testi). Ritratti di autori e autrici queer. Con un punto su cosa si trovi delle loro opere nei cataloghi editoriali italiani odierni.

Un magnifico

MICHAEL CUNNINGHAM

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Giovedì è tornata la fantastica Caterina Da Padova con le sue Avvertenze

Una serie di brevi aiuti, per uscire incolumi dal confronto con la letteratura italiana contemporanea, per aiutarci a leggere scrollandoci di dosso il rumore degli uffici stampa. Chi è Caterina da Padova? Sappiamo che lavora per alcune delle più importanti case editrici italiane, è di carattere fiero e battagliero, e che, certo, non si fa domare.

IL LATO OSCURO DEL CUORE, di Corrado Augias

Illustrazione per "Avvertenze", di Caterina di Padova (Liz Taylor in The Taming of the Shrew, 1967)

Ancora Giovedì è uscita la nuova puntata di Summer Love

“[…] l’album di André e di Milo non ci parla di allora, ma parla di noi, un noi che loro seppero sperare, vedere e inscenare. […]”

75 -noi, visti da allora

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E pure di Giovedì in Note è uscito un testo che ho scritto come foglio di scena per lo spettacolo “Il mondo di C. i.”, di Fontana – Bortolotti

CHRISTOPHER ISHERWOOD. Un’introduzione

“[…] Lo sguardo di Isherwood è affilato e limpido, è uno sguardo che vuole decifrare, comprendere, è una sonda che esplora e restituisce dati, sulla vita, l’amore, la morte. Forse troppo inattaccabile per l’angusto panorama culturale italiano, che l’ha tradotto in parte, mai in modo sistematico, relegandolo fra le cose raffinate che si possono trascurare: a oggi solo tre delle sue opere principali sono disponibili in italiano. Non così fuori dal recinto italofono: a Isherwood è ovunque riconosciuto il suo ruolo di straordinario innovatore delle tecniche narrative, a cui dal minimalismo all’autoficion, molte correnti letterarie sono debitrici. Nei suoi libri Isherwood è materia narrata e voce narrante, protagonista e narratore, spesso all’interno dello stesso libro. […]”

Il mondo di C. i.

Il mondo di C. i.

Non so cosa sia preso a FN quel giovedì, fatto sta che quel giorno è pure arrivata una Cartolina dalle librerie

GIUNTINA SBARAZZINA

“[…] I suoi volumi [della Giuntina] erano tutti
senza illustrazione
rettangolari un po’
più stretti
e lunghi del
consueto,
fondo bianco
con larga cornice
a colore pieno
dati del testo
in alto allineati
al centro.
Da qualche anno
bum!
grande cambiamento!
Luci colori immagini e cotillons,
nel tentativo, si immagina,
di aprirsi a un pubblico
più vasto, che quel rigore non sa
decifrare. […]”

Peccati d'estate | Anat Einhar | Giuntina

Peccati d’estate | Anat Einhar | Giuntina

Venerdì un altro libro è finito nell’Album

Un repertorio, un archivio, una raccolta. Libri fotografati da ogni verso o scannerizzati, tentativi fatti in momenti diversi, critica editoriale con altri mezzi.

Questa volta un libro illustrato

THE INVISIBLES di Sebastien Lifshitz. Rizzoli New York 2014

The Invisibles | Lifshitz

The Invisibles | Lifshitz

Poi:

sta per uscire il mio libro, Love Song, come si vede lassù in cima allo schermo, quindi su Someday inizio a fare dei post in argomento,

per esempio un pezzettino di un film che mi è stato segnalato mentre ero negli ultimi giorni di editing matto e disperatissimo

Love Song [1]

oppure una canzone

Manhattan Tranfer, CHANSON D’AMOUR.

LOVE SONG | Federico Novaro

In settimana sono uscite due mie interviste su Repubblica, in seguito alle sparate di Alfano e a quei tristi figuri chiamati Sentinelle in piedi. Lì ho accennato al fatto che mio mariot ed io abbiamo fatto richiesta al Comune di Torino per diventare genitori affidatari. Fuori dagli stretti spazi dell’intervista qui provo a spigare meglio la vicenda.

GENITORI AFFIDATARI GAY è possibile?

LOVE SONG | Federico Novaro

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