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EVELYN WAUGH, di Monasterolo / Boccaccini

Evelyn Waugh

Queer Portraits,

di Paola Monasterolo (disegni) e Federico Boccaccini (testi)

25: Evelyn Waugh

EVELYN_WAUGH

Evelyn Waugh

Arthur Evelyn St. John Waugh (1903-1966) nacque nel quartiere londinese di Hampstead crescendo nella fede anglicana. Conclude la sua formazione a Oxford dove si mostra più interessato all’ambiente sociale e alle amicizie maschili e aristocratiche che allo studio della storia moderna, conducendo una vita giudicata alquanto dissipata, benché molto condivisa. A ventidue anni sognò di seguire il traduttore inglese di Proust, Scott Moncrieff, a Firenze ma, quando questi ci ripensò, decise di suicidarsi buttandosi nelle acque gelide del Nord del Galles. La puntura di una medusa, tuttavia, lo fece ricredere e tornò a Londra. Si sposò due volte, ebbe diversi figli, viaggiò, e si convertì al cattolicesimo. Fu conservatore, reazionario, misantropo e dispotico, dotato di un’ironia caustica temperata da una prosa impeccabile. Ricordò sempre come anni di luce la sua gioventù perduta. Il suo cuore cedette il 10 aprile 1966 dopo aver partecipato a una messa in latino nel verde Somerset.

 

[Federico Boccaccini]

 

Che c’è di Evelyn Waugh in Italia?

Evelyn Waugh in Italia ha una storia editoriale noiosa quanto significativa. Iniziò Bompiani a tradurlo, non appena il fascismo cadde e fu possibile tornare a tradurre dall’inglese e lo tradusse pressoché tutto; lo ristampò tanto, sino a oggi, ora nella sezione, “I libri di Evelyn Waugh”, a cura di Mario Fortunato. Le medesime traduzioni furono pubblicate anche da altri editori, soprattutto Mondadori e Guanda. Le stesse traduzioni fatte all’inizio degli anni ’50. Di un autore che si continua a stampare, con cadenza regolare da più di mezzo secolo, si propongono ancora le stesse traduzioni dell’inizio, rimpallandosele da un editore all’altro. Le eccezioni sono pochissime. Qui di seguito, come richiede questa sezione, quel che si trova sul mercato ora, con le stampe precedenti.

Prima però non si può far notare che di Waugh manca l’opera che più lo ha reso famoso, quel Ritorno a Brideshead (Brideshead Revisited: The Sacred and Profane Memories of Captain Charles Ryder, 1945) che ha avuto riduzioni cinematografiche e televisive è stato ristampato da Bompiani l’ulitma volta nel 2009 e ora non è più disponibile. Stiamo in attesa dell’ennesima riproposizione della traduzione originale, del 1948 (Giovanni Fletzer).

Detto questo, ecco quel che c’è: Corpi vili (Vile bodies, 1928), nella traduzione di Rossana De Michele, 1958, poi ristampata nel 1992 e nel 2014, sempre per Bompiani e nel 1992 da Guanda; La prova di Gilbert Pinfold (The Ordeal of Gilbert Pinfold, 1957), tradotto da Paolo Lepri per SE nel 1987, è stato ritradotto da Ottavio Fatica nel 2014 per l’edizione ne “I libri di E. W.”, Bompiani. Ufficiali e gentiluomini (Officers and Gentlemen, 1955), tradotto nel 1960 da Eva Kampmann per Bompiani, ristampato da Guanda nel 2008 e poi di nuovo da Bompiani nel 2013. Resa incondizionata (Unconditional Surrender, 1961), tradotto da Remo Ceserani per Bompiani nel 1963, ristampato nello stesso anno nel Club degli editori, nel 2009 da Guanda e poi nel 2013 di nuovo da Bompiani. Uomini alle armi (Men at Arms, 1952), tradotto da Maria Albertoni Pirelli per Bompiani nel 1959, ristampato da Guanda nel 2003, di nuovo da Bompiani nel 2012. Sempre più bandiere (Put Out More Flags, 1942), tradotto da Nemi Orsola per Bompiani nel 1949, che lo ristampò nel 1963, poi passò a Guanda nel 1998 e poi di nuovo Bompiani nel 2011. L’inviato speciale (Scoop, 1938): traduzione di Giovanni Fletzer ristampata nel 1956 e nel 1960 da Mondadori, poi nel 1969 da Bompiani, nel 1972 di nuovo da Mondadori, nel 1974 di nuovo da Bompiani, nel 2002 da Guanda e nel 2011 da Bompiani di nuovo. Elena. La madre dell’imperatore (Helena, 1950), tradotto nella BUR nel 2009 da Marta Sordi con Laura Parmeggiani, ristampato nel 2010 da Bompiani. Amore tra le rovine (Love Among the Ruins. A Romance of the Near Future, 1953), tradotto da Giovanni Fletzer per Bompiani nel 1960, ristampato nel 2010. Declino e caduta (Decline and Fall, 1928), col titolo Lady Margot, fu tradotto per Bompiani nel 1953 da Giovanni Fletzer, versione ristampata nel 1961  e nel 1981 di nuovo da Bompiani che lo ristampò poi nel 2010 col titolo di Declino e caduta, fu anche tradotto, col titolo Lady Margot per Guanda da Eva Kampmann nel 2005 (ristampato nel 2006). Il caro estinto (The Loved One, 1947)  tradotto da Maria Stella Ferrari nel 1949, per Bompiani, che lo ristampò nel 1966, nel 1982, nel 1995 e nel 2003 e nel 2010. La stessa versione fu stampata da Garzanti nel 1967 e da Mondadori nel 1973. Una manciata di polvere (A Handful of Dust, 1934) tradotto da Maria Stella Ferrari per Bompiani nel 1948, che lo ristampò nel 1949, 1963, 1983, 1993, 2003 e 2010. Nel 1975 lo ristampò Mondadori. Misfatto negro (Black Mischief, 1932) fu tradotto da Maria Giovanna Albertoni Pirelli nel 1954 per Bompiani e ivi ristampato nel 1983, nel 2004 e nel 2009. Waugh in Abissinia (Waugh In Abyssinia, 1936), tradotto da Tommaso Giartosio per Sellerio nel 1992.

In questo panorama di rimpallo Adelphi fa storia a sé: nel 1996 pubblica la traduzione di When The Going Was Good, del 1946 (Quando viaggiare era un piacere, traduzione di David Mezzacapa; ristampato poi nel 1998, 2005 e nel 2007); nel 2002 raccoglie sotto il titolo di Compassione i racconti The man who liked Dickens, Compassion, Basil Seal rides again or The rakes regress (a cura e con un saggio di Ottavio Fatica); nel 2006 pubblica Etichette (Labels, 1930), traduzione di Franco Salvatorelli e nel 2011 fa ritradurre Waugh In Abyssinia da David Mezzacapa e Luciana Pansini Verga, pubblicandolo con il titolo: In Abissinia.

[FN]

[i dati sono ricavati dall’incrociare di informazioni trovate sul sito del Sistema Bibliotecario Nazionale, su Wikipedia, sui siti delle case editrici, su ibs e amazon e spesso su ebay e Maremagnum, e, quand’è possibile, direttamente sulle edizioni originali]

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