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Editoria : notizie / 42. Bollati Boringhieri / GeMS (da L’Indice dei Libri, marzo 2010)

Bollati Boringhieri, nuove collane: Gli Astri, e i Nuovi Saggi Bollati Boringhieri

B, 5, 12.10.09

Al suo secondo mutamento proprietario importante (nata nel 1957; distaccatasi da Einaudi dal quale acquisì le quattro collane –Cultura Scientifica, Cultura Economica, la Viola, e i Manuali Einaudi- attorno alle quali venne costruendosi un catalogo unico in Italia; omonima del fondatore, la Boringhieri Editore venne comprata da Romilda Bollati nel 1987; al nome del fondatore venne fatto precedere il nome della nuova proprietà; nell’estate del 2009 è stata comprata dal Gruppo Mauri Spagnol, che ne ha mantenuto il nome) la Bollati Boringhieri è uscita dal novero delle case editrici indipendenti, assorbita dal terzo gruppo editoriale italiano (comprende i marchi Guanda, Garzanti, Salani, con Ape Junior e Nord-Sud, Longanesi, Ponte alle Grazie, Nord, Vallardi, SuperPocket, Corbaccio, Tea, e Duomo Ediciones, in Spagna; nel 2009 ha acquisito La Coccinella; ha partecipazioni importanti in Fazi e Chiarelettere).

Sarà interessante vedere quali nuovi orientamenti la proprietà darà ad una casa editrice che dalla morte di Giulio Bollati (1996), e poi di Alfredo Salsano (2005), si è trovata in crescenti difficoltà soprattutto di identità e programma (anche se la felice invenzione della collana “Incipit” (2006), un progetto ricco, complesso e spesso rigoroso, che sintetizza bene la primigenia vocazione all’incontro fra cultura scientifica e umanistica, e che trovò nella grafica di Annalisa Gatto e Imke Plinta quella che sembrava poter essere una direzione per i programmi futuri, aveva fatto ben sperare).

Proprio la grafica editoriale sarà una spia interessante, la Bollati Boringhieri avendo un’impronta molto forte, ancora erede dei lavori di Enzo Mari, Pier Luigi Cerri, Federico Luci, e contraddistinguendosi il Gruppo Mauri Spagnol, eccetto forse per i casi di Guanda e Salani, per una grafica omogenea spesso banale, mai innovativa, basata sull’uso di grandi immagini e caratteri sovente stucchevoli, forse efficacemente lontani dalla cultura grafica più avanzata.

Il primo segnale del nuovo corso segna un momento doppiamente importante per la casa editrice, le opere di Freud, pilastro storico del marchio, sono fuori diritti, e da gennaio fioriscono sotto marchi diversi.
La Bollati Boringhieri, dopo l’infortunio occorsole nel 2006 (la nuova edizione delle Opere, sotto l’egida di Michele Ranchetti, proprio in preparazione della scadenza dei diritti, fu fermata al secondo volume e subito ritirata dal commercio per le clamorose proteste del mondo psicanalitico e di Renata Colorni, traduttrice primigenia, caso singolare per violenza ed effetti, presto occultato), si presenta ora in libreria con la ristampa delle Opere che inaugura, con tre titoli, la nuova collana economica “Gli Astri”, fondo blu, nome dell’autore a caratteri giganti in giallo scuro, in un pigro equilibrio fra eleganza e visibilità. Spicca, in questi primi titoli di Freud, il sottotitolo comune a tutti i volumi, giallo come l’autore: “Edizione di riferimento”, che ben sintetizza il momento delicato dal punto di vista dei diritti e con qualche eco della passata vicenda.

Le prime due uscite della collana “Nuovi saggi Bollati Boringhieri”, poi -fondo bianco, grande immagine scontornata, titolo bicolore- sembrano voler sporgere la casa editrice verso una vocazione più divulgativa, meno elitaria di come sia stata in passato. Primi titoli: Alison Gopnik, Il bambino filosofo (“Una psicologa evoluzionista – ma anche una madre – svela i misteri che rendono unici i nostri primi anni di vita”); John Medina, Il cervello. Istruzioni per l’uso (“Dalle frontiere della ricerca neuroscientifica, 12 regole chiave per migliorare la qualità della nostra vita”).

Qui, il sito della GeMS

Qui, Annalisa Gatto e Imke Plinta, sul sito di arc-cv

Qui, i GTE Newton Compton

(Appunti, che qui trascrivo -aggiungendo i links, appare mensilmente sulla rivista cartacea L’Indice dei Libri dal febbraio 2008; è uno spazio nel quale cerco di dar conto di novità editoriali: nuove case editrici, nuove collane, innovazioni significative nella grafica o nei programmi. Per segnalazioni, integrazioni, errori potete lasciare un commento o scrivermi via mail: federico.novaro.libri@gmail.com, grazie)

Questo articolo è apparso (in una forma ridotta) su L’Indice dei Libri, n. 3 – XXVII, Marzo 2009.

*lindice

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