Non starò a raccontarvi delle storie

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Cosa resta di Bollati Boringhieri (Saluti dal salone). 19

gruppo GeMS / Bollati Boringhieri

C’è una specie di accanimento
necrofilo che talvolta si sfoga
su certi marchi.
Forse cominciò già Bollati,
quando uscito dall’Einaudi
al posto di farsi una casa sua
comprò, via la sorella, una casa
d’altri, già rifugio di chi era
fuoriuscito dall’Einaudi prima
di lui. Ma non si può dire che
fece una brutta casa editrice.
Morto Bollati, e Salsano, che l’animava,
forse si sarebbe potuto chiudere,
fare una bella Fondazione, destinarle l’archivio
e il pacchetto di diritti, toglierla dalla logica
del profit, e salvaguardare un patrimonio
storico e culturale imprescindibile nella
storia italiana.
Si vendette, invece, a GeMS.
E cosa ne rimane?
La collana “Varianti”, ridotta
ad una indistinguibile collana
d’intrattenimento; un po’ di titoli storici
ricopertinati a colori squillanti;
una collanina simil-Le Vele di Einaudi,
chiamata con scelta bizzarra
“I sampietrini”; una collana di divulgazione
“Incroci” che si scambia per Zanichelli;
qualche vecchia collana che prosegue per inerzia;
la magnifica “Incipit” sottoposta a un micro-restyling
grafico che l’ha svilita -ma resiste come concept.
Valeva la pena?

 

Un saluto
a presto
FN

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