Non starò a raccontarvi delle storie

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C’è un limite alla SUPERCORALLITÀ?

Senza titolo

Che siano i rivetti
termosaldati
dei razzi interstellari
o la nuance di colore
d’uno shantung
sempre chi fa
un mestiere c’ha poi una cosa
che l’ossessiona e che
gli sembra interessantissima
per chiunque
e rivelatrice
di arcani misteri e
intuizioni
sul mondo e il suo destino.
Per FN
una di queste ossessioni
sono i
Supercoralli Einaudi.
Una collana
longevissima,
che resiste impavida
da metà degli anni
’50, sempre supercorallica.
Per molti anni però
è rimasta la stessa, qualche cambiamento grafico
ma insomma: era la collana
per la narrativa italiana e estera
contemporanea inedita dell’Einaudi.
In questi ultimi anni
è diventata un po’
come la 500 per la FIAT:
un modello che ha prodotto
la possibilità di un family feeling;
per esempio a un certo
punto l’Einaudi decide di fare
una collana di cose miste vere e fiction come usa
e la chiama Frontiere
e la fa
uguale
ai Supercoralli,
l’unico modo per riconoscerla
è che la rilegatura dei Supercoralli
sotto la sovracoperta è verde salvia
e le Frontiere ce l’hanno azzurra.
Poi una volta pensarono che era
una cosa buona fare delle riedizioni
nei Supercoralli
e ci misero tipo
una strisciolina rossa che sbordava,
poi ora hanno lanciato
‘sta cosa delle Grandi traduzioni,
Dumas, Dostoevskij, Stendhal:
nuove traduzioni che per essere vendute a un prezzo
buono non avendo una collana di classici
se non tascabili
li hanno messi nei Supercoralli.
Tutte queste cose sono
Supercoralli davvero?
Sì. Non c’è dubbio.
Quella cosa lì,
fatta di quelle dimensioni,
con quel bianco -che così accecante è
una variante recente-,
quei caratteri bastone
che sembrano di sempre e sono recenti pure loro,
l’illustrazione allagata nel bianco
-ma spesso a tutta pagina-
quell’assenza del marchio,
quella simmetria centrale della copertina
-anch’essa recente-,
fanno Supercorallo
e fanno che ogni variazione dallo schema dato
-che si faticherebbe a davvero stabilire-
è vista come variazione e mai come tradimento.
Questa è una risorsa formidabile
per un marchio editoriale,
fors’anche una trappola,
che come FIAT poi tutto sembra mediocre se
non è 500.
E questo che vedete quassù nella cartolina,
che riprende modificandola un po’
la copertina originale
eliminando tutto ciò che fa Supercorallo
salvo il nome/logo della casa editrice
in basso?
Qui non saprei.
Dipende.
Ora appare forse come corpo estraneo,
magari ce ne saranno altre in questa linea
e la supercorallità vincerà ancora.
La cosa divertente
per chi come FN guarda alle cose dell’editoria
è che di vicende come queste
si può a lungo parlare e strologare
dicendo cosa anche molto intelligenti
e utili sulla funzione della
riconoscibilità di una collana
per una casa editrice e su cosa si basi e se sia o non sia
utile e se quindi progettando
una veste grafica
cosa si debba privilegiare o
e se un progetto grafico di una collana
sia uno strumento o una gabbia, insomma
tante cose ma:
con la leggerezza divertita insieme
che davvero, di ragionare sulla supercorallità,
a ben pochi, per fortuna,
gliene ne può importare.

Un saluto
dal Salone
a presto,
FN

P.S.

Dopo la consegna della cartolina, su twitter @larastelli mi dice: “Però tra Supercoralli e Frontiere non c’è solo la differenza del colore sotto la sovracoperta… #trovaladifferenza”. Io rispondo, anche un po’ sicuro, “la quarta e i risvolti.. argh non ne ho uno qui per controllare >_< ^_^"; subito arriva la replica: "No...". Argh! Pensa pensa pensa. Dico: "oh :( e in casa nn ne ho neanche 1. xò la quarta sì dài. No? La grafica nn è interna, spesso AeA. fine idee :(". Aspetto con apprensione mentre la mia credibilità di critico dell'editora scivola velocemente in una fessura sul pavimento per dissolversi nel niente... Risposta: "Ti arrendi davvero? Guarda che è facile, non hai bisogno di una copia fisica per notare la differenza." OMG!!! Preso dalla frenesia di chi si seppellisce con le sue stesse pale rilancio: "i titoli rossi! vado a vedere se è vero.nel caso vuol dire che la supercorallità è così forte da azzerarli :D" faccio anche lo spiritoso faccio e lo sdottorante... Attendo abbastanza sereno, c'ho azzeccato mi dico e vado a controllare sul sito, il sito s'apre, cerca la collana, eccola! Sììì i titoli son rossi, anche blu a volte, ma insomma, un barlume d'essermi ripigliato c'è. Torno su twitter e leggo: "No, non è quello. Te lo dico: la posizione dell'immagine, sotto Autore-Titolo o sopra Autore-Titolo." No vabbè. FN: dieci giri di corsa del cortile e poi tutta la ricreazione a far flessioni.

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