Non starò a raccontarvi delle storie

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SOTTOSOPRA, di Milena Agus


Sottosopra. Milena Agus, nottempo 2011

Avvertenze, di Caterina da Padova, 9

Illustrazione per "Avvertenze", di Caterina di Padova (Liz Taylor in The Taming of the Shrew, 1967)

Una Cenerentola sfiatata

Milena Agus, donna di razza antica, sarda di nascita e per scelta, aveva esordito sette anni fa con Mentre dorme il pescecane, un piccolo libro che conobbe un successo se non immediato certamente persistente e tipico del cosidetto fenomeno del passaparola.

E infatti, a dire il vero, si trattava di un libro a suo modo atipico, discosto dalle mode, grazie alla voce di una protagonista imprevedibile, goffa ma decisa ad diventare una straordinaria pornomane. Si apprezzò allora la lingua, svelta, netta; e soprattutto la carica di autoironia che pervadeva le poche pagine.

Poi seguirono altri titoli che si guadagnarono l’attenzione anche oltralpe, tanto che Agus fu tradotta dai francesi cui piacque perché somigliava sorprendentemente a certi calembour anni Settanta.

Corteggiata da molti più potenti editori, Agus è rimasta fieramente legata alla Nottetempo di Ginevra Bompiani che ora, pietosamente, fa uscire l’ultimo, Sottosopra, una storiella di vicini di casa che sembra mutuata, per la volontà sognante, da quel super best seller che è stato L’eleganza del riccio. A parte l’assenza dello stiloso giapponese, qui incarnato da un distratto signore molto inglese, anche qui il tentativo è quello di convertire l’ordine sociale, di avvicinare una classe all’altra sull’onda dell’amore.

Chi racconta, una donna sola accanitamente bisognosa di sesso, immagina come tra l’anziano Mr Johnson e la mal messa Anna, possa nascere un tenero sentimento, abbastanza tenace da riuscire a rifondare una famiglia allargata che possa comprendere il nipote Giovannino, il padre omosessuale figlio di Mr Johnson e la figlia colorita di Anna, Natascia con il suo aitante fidanzato e lei stessa, innamorata senza speranza. Qui la solita altalena tra realtà narrativa e immaginata, la frustrazione, risarcita solo dalla fantasia, derivata dall’inevitabile scacco che arriva dalla realtà.

Una favola bella che coccola il lettore nella sua cedevolezza un po’ molle, un po’ infantile. Segue una scrittura altrettanto “rilassata”, stupidamente amorosa, pigiata sul tasto della solitudine “io ho sempre paura che gli succeda qualcosa a quelli che amo. Una fuga di gas, un incendio nel palazzo e nessuno di noi non esisterebbe più. E se morissi anch’io andrebbe bene, ma se durante lo scoppio mi trovassi fuori e tornassi e non li trovassi più, allora non lo sopporterei. Davvero questa volta non lo sopporterei. Faccio attenzione, controllo e ricontrollo la manopola del gas, i fuochi sulla cucina, controllo che il portone sia ben chiuso agli eventuali assassini. Non si può mai essere sicuri”.

Questa la modesta confessione della protagonista, abbarbicata al suo piccolo mondo incantato, sottile come la cartolina che lo ritrae, corriva come l’ennesima variante di una Cenerentola senza più fiato.

Milena Agus, Sottosopra, pp. 168, euro 14,50, Nottetempo, Roma 2011

Avvertenze, di Caterina da Padova
9. Sottosopra. Milena Agus, Nottetempo 2011

Illustrazione per "Avvertenze", di Caterina di Padova (Liz Taylor in The Taming of the Shrew, 1967)

Sottosopra / Milena Agus /cartaceo, 168 p. ; 14,50 € / Nottetempo, Roma 2011

(chi ha pagato: Caterina da Padova ha comprato il libro in libreria)

Le “Avvertenze” di Caterina da Padova: una serie di brevi aiuti, per uscire incolumi dal confronto con la letteratura italiana contemporanea, per aiutarci a leggere scrollandoci di dosso il rumore degli uffici stampa.
Chi è Caterina da Padova? Sappiamo che lavora per alcune delle più importanti case editrici italiane, è di carattere fiero e battagliero, e che, certo, non si fa domare.

 

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